L'avvocato Sergio Rastrelli candidato a sindaco di Napoli per Fratelli d'Italia. Il gruppo campano ha presentato la candidatura di Rastrelli in piazza Municipio. “È giunto il momento di una svolta per Napoli – ha detto il penalista, figlio dell'ex governatore della Campania Antonio Rastrelli – con scelte coraggiose e discontinuità dopo 30 anni di sinistra. Sono lusingato che Fratelli d'Italia mi abbia dato questa fiducia, mi responsabilizza, e sono pronto a unire il centrodestra”. È la terza candidatura ufficialmente in campo, quindi, per le prossime amministrative a Napoli, dopo quella di Alessandra Clemente, attuale assessore alla Sicurezza nella giunta del sindaco Luigi De Magistris (attualmente candidato come governatore in Calabria), e dell'ex governatore e sindaco del Rinascimento napoletano Antonio Bassolino, che corre al momento per la società civile. Nella rosa dei papabili anche il pm anti-camorra Catello Maresca, che potrebbe presentarsi con il sostegno di alcune liste civiche e ha già incassato il placet della Lega di Matteo Salvini. Non hanno sciolto ancora le riserve invece il Pd, per il quale circolano i nomi degli ex ministri Enzo Amendola e Gaetano Manfredi, e il M5S, per il quale si è fatto il nome negli scorsi mesi di Roberto Fico.

Fratelli d'Italia, adesso, porterà la candidatura di Sergio Rastrelli al tavolo nazionale del centrodestra per discuterla assieme agli altri nomi. “Partiamo – ha spiegato Rastrelli nello spiazzo davanti Palazzo San Giacomo – da coerenza e identità contro l'improvvisazione politica. Napoli merita di tornare capitale europea dopo essere stata periferia, ma ci serve una squadra di governo forte e responsabile e un'alleanza omogenea come quella di centrodestra in quella che chiamiamo una ‘alleanza di progetto': nuova governance, risanamento delle partecipate, drastico risanamento finanziario, rilancio del porto di Napoli come base logistica di investimenti, queste le condizioni per sognare in grande”.

Alla presentazione sono intervenuti anche i quadri dirigenti del partito di Giorgia Meloni in Campania. Per Andrea Santoro, consigliere comunale di FdI, “la sicurezza è un concetto molto ampio che sta alla base di una migliore vivibilità e di un innalzamento degli standard di qualità della vita. Fratelli d'Italia ha un concetto esteso della sicurezza: dalla criminalità predatoria, perché chi cammina per Napoli non deve avere paura, delle strade da buche, voragini e alberi che cadono ad ogni soffio di vento. Sicurezza delle infrastrutture pubbliche, a cominciare dalle scuole. Sicurezza abitativa, perché troppi immobili in città versano in condizioni fatiscenti ed occorre mettere in campo interventi di rigenerazione urbana. Sicurezza sociale, perché nessuno deve sentirsi ultimo solo per una disabilità o per un disagio socio-economico. Sicurezza economica, in particolare per tutti coloro, piccoli e grandi imprenditori, che investono sul territorio e non possono rimanere intrappolati nelle maglie di una asfissiante e malata burocrazia comunale. Il programma #Napolisicura nasconde però anche ‘Napoli si cura', perché Fratelli d'Italia è convinta che la città di Napoli sia in grado curarsi da sé, non servono ricette magiche e uomini della provvidenza”.

Per Marco Nonno, consigliere regionale di FdI, “noi non rinunciamo né al simbolo né alle nostre proposte, abbiamo presentato un nome che ha il senso civico, la storia, la qualità di una storica famiglia di destra, ma soprattutto stabilisce un punto fermo: Fdi è presente con le sue proposte, non va a ruota di nessuno”. Mentre Antonella Peluso, vice responsabile nazionale delle Politiche per il Mezzogiorno di FdI sottolinea che “per le elezioni comunali a Napoli siamo in campo da protagonisti e per vincere con il nostro progetto di sviluppo per la città, con la qualità della nostra classe dirigente e con il nostro candidato Sindaco Sergio Rastrelli, per dare una svolta totale alla Capitale del Sud nel quadro di un'azione politica che punta sullo sviluppo del Mezzogiorno per la crescita dell'Italia. Puntiamo sull'identità, sui valori, sulla legalità, sul lavoro, sui grandi progetti come Bagnoli, Napoli est e il Porto per dare un futuro alla nostra città e alla sua area metropolitana affinché diventi smart city – ha sottolineato Peluso – e lanciamo una sfida al Governo Draghi affinché investa almeno la metà delle risorse del Recovery Fund nel Sud per realizzare infrastrutture e servizi, per sostenere la fiscalità di vantaggio e attrarre nuovi investimenti e nuove imprese per creare lavoro stabile e di qualità. Il Recovery Plan deve essere una grande occasione di sviluppo per tutto il Sud e per le città meridionali a cominciare da Napoli per la quale vanno impiegate ingenti risorse per realizzare un progetto di sviluppo esteso alla sua area metropolitana”.