Colpito da infarto al Centro Direzionale di Napoli rischia di morire, rianimato da passanti e 118

Colpito da un improvviso arresto cardiocircolatorio in strada al Centro Direzionale di Napoli, un uomo si accascia al suolo e sviene. Per fortuna, intervengono immediatamente i soccorsi, con alcuni passanti che subito cercano di aiutarlo e il personale del 118 che riesce dopo lunghi tentativi a salvargli la vita con il massaggio cardiaco e le scariche del defibrillatore. È accaduto venerdì mattina, 5 giugno, attorno alle 8,20, nei pressi dell’Università Partenope al Centro Direzionale (Isola A2).
L'uomo stava camminando in strada quando improvvisamente è stato colto da un arresto cardiocircolatorio in strada. A raccontare l'episodio è l'associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, presieduta da Manuel Ruggiero. "L'allarme – scrive – è scattato immediatamente e, sotto la guida telefonica della Centrale Operativa Territoriale, alcuni passanti hanno iniziato le prime manovre di rianimazione cardio-polmonare prima del tempestivo arrivo dell’ambulanza INDIA Nazionale. L'equipaggio, composto dall’infermiere Galici Davide William, dall'infermiera in affiancamento Izzo Alessia e dall'autista soccorritore Micucci Vincenzo, ha subito preso in mano la situazione applicando il severo protocollo ALS (Advanced Life Support): mentre l’autista Micucci praticava il massaggio cardiaco e l'infermiera Izzo reperiva l'accesso venoso per i farmaci salvavita, l'infermiere Galici coordinava le operazioni gestendo le vie aeree con il posizionamento di una maschera I-GEL per la ventilazione artificiale".
"Il monitor del defibrillatore – prosegue Nessuno Tocchi Ippocate – ha subito evidenziato un ritmo defibrillabile (PEA), spingendo il team a erogare la prima scarica a 200J su un paziente ancora incosciente. A dare manforte in quegli istanti critici è giunta sul posto l’Auto Medica SAN GENNARO, con a bordo la dottoressa Cristofaro Ines e l’infermiere Tassini Antonio; sotto la supervisione del medico sono state erogate altre due scariche e, proprio alla seconda, il paziente ha ripreso il respiro spontaneo mostrando i primi segni di reattività".
Caricato a bordo dell'ambulanza in codice rosso e in pieno ritmo di tachicardia ventricolare, l'uomo è stato trasferito al pronto soccorso dell’Ospedale Del Mare. All'arrivo in ospedale, dopo un'ultima scarica erogata dal defibrillatore, il paziente ha finalmente ripreso un ritmo cardiaco stabile, lo stato di coscienza e la respirazione spontanea. "Questo miracolo della sanità campana – commenta Ruggiero – è stato reso possibile solo grazie alla straordinaria professionalità, alla sinergia perfetta tra i due equipaggi e alla corretta e fulminea esecuzione dei protocolli salvavita, che hanno strappato l'uomo a una morte certa in pochissimi minuti".