Circumvesuviana, operaio Eav folgorato alla stazione San Giovanni-Barra, treni bloccati per cinque ore

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Un treno della Circumvesuviana / immagine di repertorio
Un operaio di Ente Autonomo Volturno colpito da scarica elettrica mentre effettuava lavori alla sottostazione della zona Orientale.

Un operaio è rimasto folgorato da un cavo elettrico mentre faceva lavori alla sottostazione Eav di San Giovanni-Barra. L'uomo è stato portato all'Ospedale del Mare; nel pomeriggio le sue condizioni sono state definite «in via di recupero» rende noto l'azienda del trasporto pubblico della Regione Campania, annunciando inoltre che la circolazione ferroviaria sulla linea Napoli-Sorrento della Circumvesuviana è stata riattivata nel tratto compreso tra San Giovanni a Teduccio e Torre del Greco, dopo l'interruzione di cinque ore, dalle 8 circa di stamattina per consentire le verifiche tecniche effettuate dalle strutture competenti.

La solidarietà del sindacati, ma è allarme sicurezza

I sindacati dei lavoratori hanno espresso immediata vicinanza all'operaio ferito. Le Segreterie Regionali FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, UGLFNA e FAISA CISAL hanno appreso "di un incidente verificatosi nella mattinata odierna all’interno di una sottostazione EAV nella zona di San Giorgio a Cremano, durante lo svolgimento di attività lavorative. Secondo le prime informazioni, il lavoratore coinvolto avrebbe fortunatamente ripreso conoscenza e sarebbe stato trasportato presso una struttura ospedaliera per ricevere le cure necessarie. A lui rivolgiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà, con l’auspicio di una pronta e completa guarigione. L’incidente avrebbe inoltre avuto ripercussioni sulla circolazione ferroviaria della linea Vesuviana, in particolare nella tratta compresa tra San Giovanni a Teduccio e Torre del Greco, provocando difficoltà e disagi al servizio e all’utenza".

"Per le cinque organizzazioni sindacali – la nota è firmata Filt-Cgil Lustro, Fit-Cisl Aversa, Uiltrasporti Ferraiuolo, Uglfna Fasano, Faisa-Cisal Falco – tuttavia, la priorità assoluta resta la salute e la sicurezza del lavoratore coinvolto e di tutte le persone che quotidianamente operano negli impianti ferroviari. Non intendiamo, in questa fase, formulare valutazioni o attribuire responsabilità prima che siano conclusi gli accertamenti. Riteniamo però indispensabile che venga fatta piena chiarezza sulle circostanze dell’incidente, sulle attività che gli operai stavano svolgendo, sulle condizioni operative e, soprattutto, sul rispetto di tutte le procedure e delle misure di sicurezza previste. Ogni incidente sul lavoro deve rappresentare un momento di verifica serio e approfondito. Non è sufficiente accertare ciò che è accaduto: occorre comprendere perché sia accaduto e se vi siano state eventuali criticità nelle procedure, nell’organizzazione del lavoro o nelle condizioni operative".

"La sicurezza non può essere considerata un adempimento burocratico, né può essere subordinata alle esigenze dell’esercizio ferroviario o alla necessità di garantire la continuità del servizio. Chiediamo pertanto che, al termine degli accertamenti, vi sia la massima trasparenza sull’accaduto e che le organizzazioni sindacali siano informate sugli esiti delle verifiche. Qualora dovessero emergere carenze o criticità, dovranno essere adottati immediatamente tutti gli interventi necessari per eliminarle e garantire condizioni di lavoro pienamente sicure. Continueremo a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, rinnovando la nostra vicinanza al lavoratore e alla sua famiglia. La sicurezza viene prima di tutto: nessun servizio ferroviario, nessuna esigenza organizzativa e nessun obiettivo aziendale può giustificare anche un solo rischio evitabile per chi lavora".

«I fatti di oggi – scrive la Fit Cisl – in relazione a quanto accaduto presso la stazione ferroviaria di San Giorgio a Cremano, confermano la necessità di intervenire lungo gli indirizzi indicati dalla Fit Cisl. Esprimiamo vicinanza al dipendente rimasto infortunato, al quale augura una pronta guarigione, e a tutti i lavoratori EAV, chiamati ad affrontare una fase particolarmente delicata della vita aziendale, auspicando che il percorso di rilancio possa tradursi in tempi rapidi e certi in condizioni di maggiore sicurezza, efficienza e tutela per l’intero personale».

I comitati pendolari: "Serve più sicurezza"

I comitati pendolari, con Enzo Ciniglio (Pendolari Vesuviani) e Salvatore Ferraro (fondatore del gruppo Facebook CIRCUMVESUVIANA – EAV), Marcello Fabbrocini (Presidente Comitato Civico "A. Cifariello" Ottaviano) e Salvatore Alaia (Comitato Civico "E(A)Vitiamolo" Sperone), esprimono "vicinanza alla famiglia del dipendente Eav coinvolto nell'incidente. La sicurezza sul lavoro non è derogabile ne essere oggetto di contrattazione. Auspichiamo che Eav nel n faccia mancare nessuno supporto di assistenza al suo dipendente e metta in atto ogni misura perché questi incidenti non accadano più. I pendolari vesuviani esprimono piena solidarietà alla comunità dei dipendenti Eav con cui condividono battaglie, disagi e amore per questa ferrovia, uniti in un abbraccio di speranza che possa presto portare buone notizie".

Eav e Regione in visita all'operaio ferito

Nel corso della giornata, il vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo e l'amministratore delegato di Eav Pietro Diamantini si sono recati all'ospedale del Mare a fare visita all'operaio ferito. "Abbiamo voluto essere qui di persona, accanto al dipendente e alla sua famiglia, in un momento così delicato. La cosa più importante, adesso, è che possa ricevere tutte le cure e l’assistenza necessarie. Vogliamo seguire da vicino le sue condizioni e far sentire la vicinanza della Regione Campania e di Eav a lui e ai suoi familiari. Un ringraziamento ai medici, agli infermieri e a tutto il personale dell’Ospedale del Mare per il lavoro che svolgono ogni giorno" hanno dichiarato Casillo e Diamantini.

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