Arrivano i rincari ai cimiteri di Napoli nel bilancio 2020 del Comune. Portare un defunto o un resto mortale fuori città per fare una cremazione costerà 120 euro in più, anche se poi le ceneri verranno riportate a Napoli. Anche portare un'urna cineraria in città da fuori costerà altri 120 euro. Sono alcune delle novità inserite nel nuovo tariffario dei servizi cimiteriali al quale sta lavorando il Comune di Napoli. Per i napoletani, insomma, converrà sempre di più utilizzare il crematorio di Poggioreale, piuttosto che quelli che si trovano in altri comuni, come Domicella o Pontecagnano. Ma non finisce qui, perché anche depositare l'urna cimiteriale nei cimiteri di Napoli avrà un costo: 700 euro in più se si vuole mettere l'urna in un tumulo già occupato, a meno che il titolare non dichiari che il tumulo è vuoto. Non si pagherà invece per depositare l'urna in un loculo per resti mortali o predisposto per urne. La stangata arriverà con il nuovo tariffario 2020 allegato al bilancio di previsione del Comune di Napoli che dovrebbe essere approvato entro il prossimo 30 settembre.

Nel bilancio del Comune cambiano le tariffe cimiteriali

La delibera di giunta con il nuovo tariffario dei servizi cimiteriali, che comprende i costi delle tumulazioni, estumulazioni, le inumazioni e le esumazioni e i trasferimenti dei defunti sarà sottoposta al consiglio comunale di Napoli in occasione della discussione del bilancio di previsione 2020 che quest'anno è slittato a causa del Coronavirus. La delibera andrà a modificare le tariffe approvate nel 2019, con la delibera 136. Non mancheranno le novità considerato che il Comune proprio quest'estate ha affidato la gestione dei servizi cimiteriali di Napoli ai privati per due anni. È prevista ad esempio una nuova tariffa per l'entrata di un'urna cineraria da fuori Comune di Napoli che costerà 120 euro. Così come far uscire una salma, un resto mortale o un urna da Napoli per portarla in un altro Comune costerà altri 120 euro anche se la salma deve essere cremata e le ceneri poi riportate a Napoli. Far entrare una salma o un resto mortale a Napoli da fuori Comune invece costerà 240 euro, ma si è esentati dal pagamento se il defunto era residente a Napoli.

Trasferire i morti nello stesso cimitero costerà 250 euro

Anche i costi di trasferimenti dei defunti al cimitero di Poggioreale avranno un costo aggiuntivo di 250 euro. Questo perché il Comune ha deciso di considerare i cimiteri Monumentale, Nuovissimo e Del Pianto tre cimiteri indipendenti l'uno dall'altro e bisognerà pagare una sorta di pedaggio quando si trasferisce una salma dall'uno all'altro. "Si avvisa l'utenza – scrive la Direzione dei cimiteri – che dal 18 settembre 2020 in seguito all'aggiudicazione gara riguardante l'effettuazione delle operazioni cimiteriali da parte delle nuove ditte operanti nei cimiteri del Comune di Napoli, i cimiteri Monumentale, Nuovissimo e Pianto sono da considerare per quanto riguarda le operazioni di trasferimento resti mortali come cimiteri indipendenti e non più come un unico cimiteri, pertanto per tali operazioni dovranno essere pagati 180 euro per il trasporto e 62 euro per lo smaltimento del sacco".

“Tra le novità di questi giorni – spiega Fabio Bellomunno, impresario funebre – c'è l’aumento dei costi di trasferimento dei resti mortali. Se si deve spostare una salma che è stata esumata, nei tempi prescritti di polizia mortuaria, da una cappella ad un altra, anche nello stesso cimitero il costo è di 250 euro, perché il Comune obbliga ad adoperare il suo carro funebre”. “Per quanto riguarda l’ingresso delle ceneri nei cimiteri cittadini – aggiunge – se si intende depositare l’urna in una tumulazione già occupata da una salma, non in un loculo per resti mortali o predisposto per urne, il costo sarà di 700 euro. A meno che la famiglia non faccia una autocertificazione nella quale dichiari che il tumulo è vuoto. Finora le spese cimiteriali sono state le seguenti: tassa di entrata al cimitero 120 euro dallo stesso Comune. Oneri,decoro e giardinaggio per gli ultimi 6 anni 54 euro. Questa nuova tassa graverà sulle finanze del cittadino a tal punto da costringerlo a disperdere o portare a casa l’urna del proprio caro?”.