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Centri per l’Impiego in Campania: “Tempi lunghi per attivare i tirocini, ci vogliono mesi”

La denuncia dell’Usb: “Dopo la riorganizzazione dei Cpi tempi allungati per attivare i tirocini extracurriculari. Molte aziende preferiscono rivolgersi ai privati”
A cura di Pierluigi Frattasi
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Tempi lunghi per attivare i tirocini extracurriculari nei Centri per l'Impiego in Campania: "Ci vogliono settimane e molte aziende si stanno rivolgendo alle società private". A denunciare la situazione è il sindacato di base Usb: "Purtroppo, stiamo vivendo grossi disagi sia per gli utenti che per le imprese. Abbiamo inviato una nota alla dirigenza della Regione Campania segnalando il permanere di persistenti e continue criticità nei Centri per l’Impiego del territorio".

La riforma dei Centri per l'Impiego della Campania

Secondo il sindacato, tutto sarebbe partito dalla riorganizzazione della procedura interna del procedimento amministrativo dei Cpi, avviata durante la precedente amministrazione regionale. "Prima – spiega l'Usb – le convezioni ed i progetti formativi dei tirocini venivano attivati dai singoli Cpi. Dopo, invece, tutto il settore è stato centralizzato e adesso l'attivazione dei tirocini per circa 50 Cpi del territorio è in capo ad un solo ufficio. Tutte le richieste arrivano in direzione a Napoli. Un vero aggravio del procedimento che sta causando rallentamenti e disagi per utenti ed imprese. E cresce il ricorso ai servizi privati. Le aziende hanno bisogno di attivare velocemente i tirocini e sono costrette a rivolgersi ai servizi privati per il lavoro, ritenuti più rapidi".

"In Campania – prosegue l'Usb – per avviare un tirocinio extracurriculare tramite i Centri per l’Impiego, sono ormai necessarie settimane. Le conseguenze non sono solo di natura organizzativa. Il crescente spostamento verso operatori privati comporta implicazioni rilevanti anche in termini di garanzia del servizio pubblico; controllo pubblico sull’avvio dei tirocini; verifica della coerenza tra il progetto formativo e la formazione effettivamente erogata dall’azienda; tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro". Il sindacato ha quindi chiesto un "intervento urgente della neo Giunta della Regione Campania, affinché si ponga rimedio alle criticità segnalate e si restituiscano efficienza, credibilità e centralità al sistema pubblico dei servizi per il lavoro in Campania, nell’interesse dei lavoratori, delle imprese e dei cittadini".

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