Caso Huaweigate, la commissione Ue chiede di revocare l’immunità a Fulvio Martusciello. Ora tocca a Strasburgo

Quattordici voti a favore, undici contrari, zero astenuti. Con questo verdetto la commissione Affari giuridici del Parlamento europeo apre la strada alla revoca dell'immunità parlamentare di Fulvio Martusciello, 58 anni, capodelegazione di Forza Italia a Bruxelles e coordinatore del partito azzurro in Campania.
La richiesta era arrivata dalla procura federale del Belgio nell'ambito dell'inchiesta nota come "Huaweigate", l'indagine che ha investito i rapporti tra alcuni europarlamentari e il colosso tecnologico cinese. Il via libera della commissione non è però definitivo: la parola finale spetta all'Aula di Strasburgo, che si pronuncerà nelle prossime settimane. Martusciello replica poche ore dopo il voto: «Mi rimetto all'Aula nella consapevolezza della mia totale estraneità ai fatti contestati, come ho già avuto modo di dimostrare nel corso della mia audizione». Il parlamentare campano sottolinea di aver già illustrato la propria posizione durante l'audizione davanti alla stessa commissione, e ringrazia il partito per la difesa svolta: «Sono soddisfatto della difesa svolta dal mio partito, che ha compreso quanto ho illustrato ampiamente».
Il margine del voto – appena tre schede di scarto – racconta di una commissione tutt'altro che compatta. Undici eurodeputati hanno votato contro la revoca, un segnale che il dibattito in plenaria non si annuncia scontato. «Affronto questa vicenda con serenità e con pieno rispetto delle istituzioni, certo che ogni elemento utile contribuirà a chiarire definitivamente la mia posizione», conclude Martusciello.