Case popolari Napoli, proroga di 2 mesi per presentare l’Isee o si rischia fino a 10mila euro di conguaglio

Proroga di 2 mesi per circa 3mila inquilini della case popolari a Napoli che non hanno ancora presentato l'Isee aggiornato e corretto e rischiano di finire in ultima fascia per il pagamento dei canoni. Si tratta di famiglie che rischiano di pagare ad agosto somme molto più alte rispetto a chi, invece, ha presentato la Dsu (Dichiarazione Sostitutiva Unica). Uno su due, infatti, si ritroverà un conguaglio una tantum a debito tra i 3mila e i 10mila euro. Nello specifico, 795 famiglie (31,73%) pagheranno tra 3-5mila euro e 704 famiglie (21,88%) 5-10mila euro. Mentre solo una piccolissima percentuale (circa l'1%) vedrà un avviso di conguaglio di 15-20mila euro.
Per chi è in regola con la presentazione dell'Isee aggiornata, invece, (circa 18mila famiglie) il conguaglio una tantum sarà molto più contenuto, con somme tra i 200 e i mille euro. "In entrambi i casi – sottolinea l'assessore al Bilancio, Pier Paolo Baretta – ci sarà la possibilità della rateizzazione. Per venire incontro alle necessità di chi non ha presentato la Dsu in tempo abbiamo dato altri 2 mesi di proroga".
A Napoli, infatti, come nel resto della Campania, da giugno arriveranno i nuovi bollettini dei canoni degli alloggi popolari. In base alla legge regionale approvata due anni fa, le pigioni si calcolano sulle fasce Isee. Si prevedono aumenti fino a 280 euro al mese. Il nuovo tariffario sarebbe dovuto partire a gennaio 2025, ma è slittato di 16 mesi. Ci sarà quindi un conguaglio una tantum che andrà a coprire i 16 mesi di vacanza e arriverà tra luglio ed agosto. Se ne è discusso oggi in commissione Bilancio, presieduta da Walter Savarese, con all'ordine del giorno l'aumento dei canoni degli immobili Erp (Edilizia Residenziale Pubblica) e i relativi conguagli. All'incontro, oltre all'assessore Baretta, erano presenti anche i rappresentanti di Napoli Servizi.
Come si calcola il conguaglio del canone dell'alloggio Erp
I conguagli sono la differenza tra il canone che veniva applicato fino al 31 dicembre 2024 e il nuovo canone, calcolato in base all'Isee, applicato a partire dal 1 maggio 2026, considerando che astrattamente andava applicato a partire dal 1 gennaio 2025. La differenza è stata pertanto moltiplicata per le 16 mensilità di mancata applicazione. Nei prossimi mesi, partiranno oltre 20mila avvisi di conguaglio per tutti gli inquilini della case popolari.
Per i 18mila inquilini che hanno fatto la Dsu necessaria all'Isee aggiornato, i conguagli saranno in maggioranza tra i 200 e i 500 euro (34,85%, pari a 6.547 inquilini), altri 4153 cittadini pagheranno da 100 a 200 euro (22,11%), il 10,92% da 500 a 1000 euro. Solo 757 persone (4,3%) tra mille e 2mila euro. Una piccola parte, 70 persone, dovrà versare da 2mila a 3mila euro o oltre.
Per chi non ha fatto la Dsu o ha un errore sull'Isee, invece, i conguagli saranno molto più pesanti. In questa situazione si trovano 2.728 inquilini. Per 795 di loro la cifra sarà di 3-5mila euro, per 704 di 5-10mila euro, per 501 di 1-2mila, per 50 inquilini tra 10 e 15mila e solo per 3 inquilini tra 15 e 20mila.
Per chi non ha fatto la Dsu due strade
Anche in questo caso, il Comune ha spiegato che ci saranno due percorsi diversi. Fermo restando la proroga di 2 mesi per mettersi in regola con l'Isee, il Comune ha previsto due canali differenti. Per chi ha presentato l'Isee, ma è incorso in un errore, a causa di una svista del sistema o per aver inserito un Codice Fiscale sbagliato, si procederà alla rettifica. Gli altri, invece, dovranno sbrigarsi a presentare l'Isee aggiornato in tempo.
"I 2728 inquilini che non hanno presentato la Dsu – ha spiegato Baretta – rischiano tutti la fascia massima. Abbiamo posticipato la partenza del nuovo tariffario di 2 mesi per dare il tempo o di presentare un Isee aggiornato o di verificare il codice fiscale ed eventuali anomalie, come un bug di sistema. Per gli altri 18mila si parte da giugno. Napoli Servizi ha informato gli utenti tramite lettere allegate ai bollettini".
Napoli Servizi, in collaborazione con il Comune, provvederà a potenziare gli sportelli informativi sul territorio per rispondere alle eventuali richieste dell'utenza. Dal consiglio comunale in commissione sono arrivate richieste dei consiglieri affinché l'amministrazione dia il massimo supporto all'utenza e tutti i chiarimenti possibili. Sul tema sono intervenuti i consiglieri Rosario Andreozzi, Aniello Esposito, Salvatore Guangi, oltre al presidente Savarese. Tra le proposte anche quella di intervenire presso la Regione Campania per rivedere eventualmente i tariffari o predisporre misure di sostegno alle fasce più deboli.
Il consigliere Aniello Esposito (Partito Democratico) ha segnalato "criticità relative a cittadini che, pur intenzionati a regolarizzare la propria posizione, si sono visti applicare la tariffa massima". Rosario Andreozzi (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la città) ha richiamato la "necessità di rivedere il regolamento regionale e di sospendere gli effetti più critici, inclusi gli sgomberi". Salvatore Guangi (Forza Italia) ha posto "l’attenzione sulle difficoltà di accesso ai servizi e sulle condizioni degli alloggi, chiedendo il rispetto delle priorità già definite in materia di sgomberi". Claudio Cecere (Movimento 5 Stelle) ha sottolineato "l’esigenza di proseguire nel miglioramento del sistema, distinguendo tra le diverse situazioni e rafforzando l’interlocuzione con la Regione".
L’assessore Baretta ha ribadito che l’obiettivo dell’Amministrazione non è incrementare le entrate, ma garantire la regolarità del patrimonio immobiliare. Ha inoltre annunciato la predisposizione di una proposta di modifica regolamentare che consenta ulteriori forme di rateizzazione, anche sugli arretrati, e ha evidenziato la necessità di rafforzare le strutture dedicate allo smaltimento delle pratiche pregresse.