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Campi Flegrei

Campi Flegrei, l’Osservatorio Vesuviano: “Il bradisismo non rallenta: 1300 tonnellate di Co2 nell’aria al giorno”

La direttrice dell’Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo, a Fanpage.it: “Ai Campi Flegrei il degassamento resta molto alto, con 1300 tonnellate di Co2 al giorno”. Ma si è ridotta la velocità di sollevamento del suolo.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Lucia Pappalardo, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv
Lucia Pappalardo, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv
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Non rallenta il bradisismo ai Campi Flegrei, a causa del degassamento che resta "molto alto", ma si riduce la velocità di sollevamento del suolo, che dal 9 febbraio è scesa ad un centimetro al mese, rispetto a 1,5 centimetri precedenti. "Stiamo assistendo – spiega la direttrice dell'Osservatorio Vesuviano Lucia Pappalardo a Fanpage.it – al solo rallentamento della velocità di sollevamento del suolo. Ma il fenomeno del bradisismo è sempre attivo, perché il motore è il degassamento che resta molto alto: 1300 tonnellate al giorno di Co2 – ossia anidride carbonica – rilasciate nella zona target della Solfatara. Parliamo di un valore molto elevato. Il bradisismo include non solo il sollevamento del suolo, ma anche il degassamento e l'energia liberata dai terremoti. Va guardato nel suo complesso".

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Il bollettino dell'Osservatorio Vesuviano del 2-8 marzo

Oggi, martedì 10 marzo, è stato pubblicato il bollettino settimanale dell'Osservatorio Vesuviano sui Campi Flegrei. Nella settimana dal 2 all’8 marzo 2026 sono stati registrati 47 terremoti con magnitudo superiore a 0, il maggiore dei quali di magnitudo 2.4, avvenuto il 5 marzo a 3 km di profondità. Il 28 febbraio è stato registrato uno sciame sismico consistito in 52 terremoti.

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Il suolo si solleva a 10 millimetri al mese

Da un mese circa (dalla settimana 9-15 febbraio), la velocità media di sollevamento del suolo si attesta a 10 millimetri al mese. La velocità di deformazione del suolo ha registrato, quindi, una riduzione. Il picco si era avuto un anno fa, quando a seguito di uno sciame sismico del 15-19 febbraio si registrò un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di circa 3 centimetri, durato fino alla fine di marzo 2025.

Dagli inizi di aprile, poi, la velocità è scesa a 15 millimetri al mese (1,5 centimetri), per poi risalire a partire dal 10 ottobre, quando il valore medio mensile di sollevamento è passato a 2,5 centimetri al mese. Dalla metà di dicembre 2025 si è registrata una diminuzione della velocità, tornata a 1,5 centimetri al mese. A febbraio, si è avuto un'ulteriore riduzione di mezzo centimetro, fino ad arrivare a quella attuale. Da gennaio 2025, il suolo ai Campi Flegrei si è sollevato nel complesso di 25 centimetri.

Per quanto riguarda, infine, i parametri geochimici, l'ultima settimana, secondo l'Osservatorio Vesuviano, conferma il "trend di lungo termine di riscaldamento del sistema idrotermale e di aumento dei flussi già noti. La temperatura della fumarola BG, nel cratere della Solfatara, negli ultimi mesi mostra un trend di aumento, il valore medio nel periodo di riferimento è di circa 173 gradi centigradi. "Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica – conclude l'Osservatorio Vesuviano – non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine".

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