Domani si deciderà se la Campania resterà zona gialla, se diventerà zona arancione o se passerà direttamente ad essere zona rossa Covid-19. Sono in corso verifiche sui dati epidemiologici di tutte le regioni italiane, nella giornata di domani verranno esaminati esclusivamente quelli della Campania. Oggi, al termine della riunione tra Comitato Tecnico Scientifico Nazionale, Cabina di Regia del ministero della Salute e le Regioni, è stato deciso il passaggio da area gialla ad area arancione di 5 regioni, a partire dal prossimo mercoledì 11 novembre: Abruzzo, Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana. L'esito era stato anticipato dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, l'ordinanza dovrebbe essere firmata in serata dal ministero della Salute Roberto Speranza.

Tra i 21 parametri che vengono presi in considerazione c'è l'Rt, che indica il tasso di contagiosità (è in sostanza lo stesso "vecchio" indice dell'R0, R con zero, ma cambia il periodo in cui viene calcolato: nel primo caso era relativo alla pandemia ai suoi inizi, mentre nel caso di Rt indica il tasso di trasmissione successivamente alle norme di contenimento). Lo stesso calcolo del fattore Rt è però contestato: se per alcuni si dovrebbe tenere conto soltanto dei sintomatici, per altri vanno invece presi in considerazione i contagiati in toto. Il fattore Rt della Campania sarebbe ai limiti dell'1,50, ovvero la soglia che fa scattare il passaggio tra area gialla e area arancione.

Ipotesi riconferma della Campania in zona gialla

Al termine della riunione di domani la Campania potrebbe restare ancora zona gialla Covid. La cabina di regia avrebbe infatti giudicato stabile la situazione al momento in Campania, ma l'ultima parola spetterà al ministero della Salute. Il "colore" della Campania potrebbe restare invariato perché la situazione dell'apparato sanitario regionale, con l'attuale numero di contagi e di ricoveri, sarebbe ancora in grado di reggere la classe più leggera.

Tra le criticità sulle quali Palazzo Santa Lucia sta agendo, c'è l'aumento del numero degli anestesisti, necessari per attivare nuovi posti letto in Terapia Intensiva. Problema emerso anche in Unità di Crisi. Già da domani dovrebbero arrivare i primi specialisti all'Asl Napoli 1. Mentre tra i punti a favore ci sarebbe il basso tasso di mortalità rispetto alle altre regioni.