Bus incastrato, automobilista prende a schiaffi il conducente perché non può fare retromarcia ad Avellino

Il bus resta incastrato in strada a causa della sosta selvaggia e dietro di lui si forma una lunga coda di auto con clacson impazziti. Un automobilista infuriato scende dalla sua vettura e prende a schiaffi il conducente del pullman perché non può fare la retromarcia. La scena viene ripresa in un video, poi pubblicato dal sindacato Orsa Tpl che ha denunciato l'accaduto. "Non posso andare indietro per legge", si giustifica l'autista del bus nelle immagini. Ma la reazione è violenta. L'automobilista a sorpresa si avvicina e gli sferra uno schiaffo attraverso il finestrino.
Aggredito autista bus Air ad Avellino
L'episodio, secondo quanto denunciato dall'Orsa Tpl è accaduto ieri, venerdì 15 maggio, attorno alle ore 11,35 a Bellizzi, in provincia di Salerno. "Abbiamo avuto l’ennesima aggressione ad un autista di AIR Campania – scrive Orsa – In prossimità della centralissima via dei Due Principati, ad Avellino, l’autobus che doveva raggiungere Bellizzi è rimasto bloccato a causa di un’auto in sosta vietata che gli impediva di svoltare. Uno degli automobilisti, invece di scaricare le proprie frustrazioni nei confronti di chi aveva parcheggiato in modo indecente, ha pensato bene di aggredire il malcapitato autista che, come lui era vittima della sosta selvaggia".
"Questo video – sottolinea il sindacato – mette in evidenza, semmai ce ne fosse ancora bisogno, quanto il lavoro autista sia complicato, perché con la responsabilità dell’autobus e dei viaggiatori trasportati bisogna anche prestare la massima attenzione alla maleducazione stradale e poi occorre proteggersi da improvvise aggressioni persino dai “civilissimi” automobilisti oltre che dalla microdelinquenza “stanziale” che viaggia sui bus. Ogni altro commento lo omettiamo ma chiediamo alle aziende ed alle amministrazioni regionale e comunali di investire nella sicurezza sui mezzi di trasporto. Quel che è successo sarebbe potuto diventare una tragedia in un attimo se quell'automobilista avesse avuto un coltello in tasca, e non sarebbe stata la prima volta".