Domenico Caliendo morto al Monaldi di Napoli

Morte di Domenico Caliendo, l’avvocato Petruzzi: “Monaldi senza medico legale?”. La replica: “Falso”

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L’avvocato della famiglia Caliendo punta il dito contro la struttura: “Se entro lunedì non lo avranno trovato, chiederò a Fico le dimissioni della dg Iervolino”. L’ospedale: “Ultimatum irricevibile. Il medico legale c’è”

"L'ospedale Monaldi ancora senza medico legale? La direttrice generale si dimetta". Così Francesco Petruzzi, l'avvocato della famiglia di Domenico Caliendo, il bimbo di due anni morto dopo un trapianto di cuore. "Se entro lunedì (18 maggio, ndr) non avranno trovato un altro medico legale o ‘ritrovato il dottore Maiorino' dovrò di nuovo chiedere a Fico con forza e magari stavolta di persona, le dimissioni della dottoressa Anna Iervolino, direttore generale dell'Azienda dei Colli di Napoli", ha spiegato Petruzzi.

L'avvocato punta il dito contro l'azienda che, sostiene, avrebbe fatto sapere di "non avere un medico legale strutturato. A questo punto viene da chiedersi che fine abbia fatto il medico che ha preso parte ai due incontri finora sostenuti, il dottore Cosimo Maiorino, impegnato a preparare la relazione per l'Azienda dei Colli, che figura nei verbali come medico legale dell'azienda ospedaliera", ha aggiunto ancora Petruzzi, aggiungendo che l'altro medico legale si sarebbe invece dimesso.

Da qui, dunque, la decisione di chiedere al presidente della Regione Roberto Fico le dimissioni della direttrice generale dell'Azienda dei Colli di Napoli, la dottoressa Anna Iervolino, qualora non venga indicato un medico legale della struttura ospedaliera. Intanto, nei giorni scorsi la madre del piccolo Domenico ha pubblicato un libro dedicato al figlio, che ha consegnato anche a Papa Leone XIV ha consegnato anche a Papa Leone XIV durante la visita pastorale a Napoli. Patrizia Mercolino aveva poi spiegato di essersi commossa, e che il Santo Padre le ha detto che rivolgerà le sue preghiere al piccolo Domenico.

La replica del Monaldi: "Maiorino mai dimesso"

A stretto giro arriva la replica dell'Ospedale Monaldi, che in una nota spiega:

La Direzione Strategica dell’Azienda Ospedaliera dei Colli resta basita alla lettura delle dichiarazioni odierne dell'avvocato Petruzzi. Sono parole assolutamente prive di fondamento e per questo incomprensibili. Il dottore Maiorino, che nella vicenda è il medico legale dell'Azienda Ospedaliera dei Colli, non si è mai dimesso, né ci ha mai pensato; continua a svolgere il suo lavoro unitamente ai legali incaricati dall’Azienda.

Il nosocomio partenopeo poi aggiunge:

L'ultimatum dell’avvocato Petruzzi e le sue parole sono irricevibili e intollerabili. Appare del tutto improprio chiamare in causa il Direttore Generale e il Presidente della Regione Campania rispetto ad attività istruttorie e valutative che, in questa fase strettamente tecnico-giuridica, sono rimesse ai soggetti a ciò deputati. Gli avvocati dovrebbero sapere che devono attenersi ai doveri di continenza, correttezza e lealtà propri della professione forense, evitando dichiarazioni pubbliche non aderenti ai fatti e caratterizzate da toni suggestivi, suscettibili di esercitare indebite pressioni nei confronti di quanti sono coinvolti in procedimenti amministrativi in corso, che sono disciplinati dalle leggi. Pertanto, ci si riserva di tutelare nelle sedi competenti la serenità, l’onorabilità e l’immagine della Azienda Ospedaliera dei Colli e dei suoi professionisti.

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