Scatta l'indagine interna al Comune di Napoli sulla pubblicazione dei dati sensibili dei beneficiari del Bonus Affitti Covid19 nella graduatoria pubblicata sull'Albo Pretorio il 7 agosto scorso. Dopo l'articolo di Fanpage.it, il documento in pdf è stato rimosso e Palazzo San Giacomo ha avviato i dovuti approfondimenti per capire come sia stato possibile divulgare dati come nomi e cognomi per esteso, codici fiscali, indirizzi, civici e altre informazioni riservate. Normalmente, infatti, il Comune provvede ad oscurare i dati protetti, che sono accessibili al diretto interessato solo tramite il portale riservato, oppure attraverso il numero di protocollo. Il Comune: “È stato un errore. Chiediamo scusa”. Duro il consigliere comunale Diego Venanzoni: “Si accertino le responsabilità. Chi ha sbagliato paghi”.

Il Comune: “Avviata indagine interna”

Sulla gaffe della pubblicazione dei dati sensibili nella graduatoria Bonus Fitti Covid19, interviene anche il Comune di Napoli. "In merito alla pubblicazione della graduatoria dei beneficiari del bonus fitti nell'albo pretorio – dichiara l'Amministrazione comunale – purtroppo si è trattato di un errore di trasmissione dei file da pubblicare. Come Amministrazione siamo costernati, ma abbiamo avviato immediatamente le procedure per accertare le eventuali responsabilità. Abbiamo dato sempre riprova dell'interesse verso la digitalizzazione e la tutela dei dati personali e della privacy e, pertanto, siamo intervenuti immediatamente appena ci siamo resi conto di cosa era accaduto, oscurando il documento e mettendo in campo tutte le tutele del caso”.

Il consigliere Venanzoni: “Chi ha sbagliato paghi”

“In un Paese nel quale non si riescono nemmeno a conoscere i nomi dei parlamentari che hanno usufruito del bonus Covid – commenta il consigliere comunale Diego Venanzoni (La Città) – ecco l'ennesimo errore di un’amministrazione che non è in grado nemmeno più di garantire il più elementare diritto alla privacy. Dati personali sbandierati ai quattro venti, gli amministratori di palazzo San Giacomo che non conoscono nemmeno i provvedimenti e le scelte dei propri dirigenti. Ora però ci aspettiamo provvedimenti seri nei confronti di chi ha sbagliato e non come in passato che al cospetto di errori eclatanti mai nulla è accaduto”.