Bilancio Regione Campania 2026-2028, soldi per politiche sociali e cultura, nonostante i debiti da pagare

Quando il presidente della Regione Campania Roberto Fico, parlando del Bilancio di previsione 2026-2028 lo descrive come «dalla struttura piuttosto rigida» si riferisce anche e soprattutto alle centinaia di milioni di euro che ogni anno lasciano le casse locali unicamente per rimborsare l'esposizione debitoria accumulata.
Esempio: nel secondo trimestre 2026 Palazzo Santa Lucia ha una scadenza monstre. Alla voce del bilancio intitolata «rimborso di titoli obbligazionari a medio-lungo termine in valuta domestica», si vede che Regione Campania dovrà versare in un'unica soluzione 225 milioni di euro; a questo maxi-rimborso va aggiunta la voce «interessi passivi su titoli obbligazionari a medio-lungo termine in valuta domestica», che comporterà un'ulteriore uscita di quasi 11 milioni, per onorare le obbligazioni a medio-lungo termine decise nelle passate gestioni dell'Ente. Parafrasando David Foster Wallace, per l'attuale governo regionale i bond sono una cosa bellissima che non si farà mai più: nel 2026, infatti, la voce «emissione di titoli obbligazionari» è iscritta a zero.
Nonostante il maxi-esborso Fico da dicembre 2025 alla guida dell'Ente, dice che è un «bilancio in equilibrio e assoluta sicurezza». «Dove abbiamo potuto operare delle scelte, abbiamo fatto sforzi consistenti per riservare adeguata attenzione al sociale, alla tutela delle fragilità, all’ambiente, al benessere psicofisico dei cittadini, ai trasporti e alla cultura, asset strategici della nostra regione», spiega.
Il volume totale della manovra è di oltre 38,5 miliardi di euro, il 70% delle risorse se ne va con la sanità ovvero i soldi necessari al mantenimento dei Lea, i livelli essenziali di assistenza. Trattandosi di una manovra scritta in velocità, per superare i ritardi e l'esercizio provvisorio di bilancio, non è proprio una manovra al cento percento targata Roberto Fico. Tuttavia una serie di segnali ci sono, dove si è potuto: Politiche Sociali e Cultura, ad esempio. Recuperati circa 30 milioni di euro di risorse proprie nel triennio che sono stati destinati al potenziamento dei servizi sociosanitari territoriali; 1,2 mln di euro per interventi urgenti di eliminazione delle barriere architettoniche.
Sul fronte del sostegno diretto alle famiglie sono, inoltre, garantiti il pacchetto "Campania Welfare", l'accesso gratuito all'attività sportiva per i minori e l'assegno unico per i nuovi nati secondogeniti. La Giunta ha, poi, raddoppiato la dotazione del Fondo regionale per il servizio di psicologia scolastica.
Ancora, 200 mila euro per il Fondo "Durante Noi-Dopo di Noi" che finanzia interventi per persone con disabilità grave prive di sostegno familiare, promuovendo l'autonomia abitativa e la vita indipendente, 750mila euro a sostegno delle donne vittime di violenza di genere, 675mila euro quale fondo a sostegno dell'occupazione femminile e 250mila euro per il Fondo regionale a sostegno dei figli delle vittime degli incidenti mortali sul lavoro.
Sul fronte cultura: incrementati i fondi per il cinema da 5 a 6 milioni (+ 20%) e per la legge sullo spettacolo (da 15 a 17 milioni). Raddoppiato il contributo per l'Emeroteca Tucci, ospitata nel Palazzo delle Poste che custodisce migliaia di quotidiani (da 50mila a 100mila euro). Assicurato il contributo straordinario di un milione di euro per il teatro Sannazaro, a seguito del tragico incendio. Confermato alla Fondazione Idis il contributo di 3 milioni di euro. Anche per il sistema bibliotecario e museale campano e per l'editoria confermato quanto già previsto.
Sul fronte ambiente, oltre i 290 milioni di euro per il ciclo integrato delle acque, con un potenziamento della gestione dei sistemi acquedottistici e dei depuratori, stanziati 5 milioni per le bonifiche nel comune di Acerra, lì dove insiste il termovalorizzatore dei rifiuti con cui si garantisce il completamento degli interventi definiti dall’accordo siglato nel 2009 da Regione e ministero dell'Ambiente.
Altri 9 milioni, invece, sono destinati alla bonifica, messa in sicurezza e ripristino ambientale dell'area "Agrimonda" di Mariglianella, sito di fitofarmaci andato a fuoco la bellezza di trent'anni fa e altamente inquinante. Confermati i 5 milioni a sostegno del Teatro San Carlo di Napoli e i 2 milioni per il Teatro Verdi di Salerno.
Sul fronte trasporti, incrementate le risorse aggiuntive al Fondo Trasporto Pubblico Locale che passano da 203 milioni del 2025 a 227 milioni nel 2026: una parte andrà a Napoli, per la Linea 1 della metropolitana, come chiesto più volte dall'assessore comunale ai Trasporti Edoardo Cosenza. Assicurata, dice Palazzo Santa Lucia, «la gestione delle stazioni di nuova apertura (come Stabia, Baia, Linea 7) e il potenziamento delle linee su gomma». Confermato il trasporto pubblico gratuito per gli studenti che però non viene ampliato in termini di platea come ipotizzato qualche giorno fa.
«Lavoreremo in commissione e in Aula, e io seguirò tutti i passaggi, nel rispetto del dibattito tra le forze politiche» dice Fico che quindi fa capire che , a differenza di quanto faceva Vincenzo De Luca, ha intenzione di tallonare l'Aula consiliare per approvazione per direttissima.
E sui tempi rapidi Fico va d'accordo con Massimiliano Manfredi: il presidente del Consiglio regionale appena ottenuto il bilancio dalla giunta ha, spiega «provveduto ad assegnare il disegno di legge del Bilancio regionale 2026-2028 alle Commissioni competenti per l'esame e per il parere. Ciò al fine di iniziare il procedimento legislativo in Consiglio al più presto possibile e per favorire un ampio confronto politico-legislativo, per giungere nei tempi necessari all'approvazione di quello che è il provvedimento basilare per lo svolgimento delle attività della Regione».