Chiude American Auto, la concessionaria napoletana diventata famosa per TikTok e per le lamentele dei clienti

Sembra essere arrivata al capolinea la vicenda di "American Auto", la concessionaria di Bacoli (Napoli) gestita dal Tiktoker Enrico Ioffredo: dopo una serie di denunce per truffa, l'esito di vari controlli che hanno riscontrato abusi edilizi e la presenza di automobili con contachilometri scalati, e anche un ordine di chiusura firmato dal Comune nel gennaio 2025, il procedimento è finalmente partito.
Ad annunciarlo, sui social, è Josi Gerardo Della Ragione, primo cittadino del comune flegreo: "Vi informo che abbiamo appena avviato il procedimento di chiusura per una nota attività che vende autovetture. Qui a Bacoli. È un atto di giustizia. Perché facciamo luce su recenti gravi irregolarità che abbiamo rilevato nella documentazione amministrativa". E "nota", l'attività, lo è davvero. Soprattutto su TikTok, dove, tra alti e bassi, è finita con un posto d'onore tra i fenomeni social.
Prima per i prezzi molto competitivi. Poi, per le accuse secondo cui a molte delle automobili in vendita sarebbero stati scalati i chilometri. E poi, ancora, per vari litigi, distribuiti su TikTok come puntate di un serial tv, tra acquirenti che lamentavano guasti alle vetture appena acquistate e le promesse del titolare. E personaggio social lo è diventato soprattutto Enrico Ioffredo, che (ma questa è solo una delle tante stranezze di questa storia) all'anagrafe si chiama Michele.
"Ci abbiamo lavorato molto – prosegue Della Ragione – ed abbiamo agito, subito. Perché erché stiamo seguendo questa storia da mesi. Producendo atti, sanzioni, sequestri. Spesso, in silenzio. Ma con grande determinazione. Ed è per questo che voglio ringraziare gli uffici comunali e le forze dell’ordine, per il continuo e concreto lavoro svolto in sinergia. E che svolgiamo, sempre".
La chiusura, in effetti, era stata paventata già nel gennaio 2025, quando, come aveva anticipato Fanpage.it, nell'albo pretorio del Comune di Bacoli era stata pubblicata l'ordinanza di cessazione e chiusura attività della concessionaria. Un provvedimento arrivato pochi giorni dopo i controlli della Polizia Metropolitana, che aveva trovato e sequestrato alcune automobili col contachilometri alterato e una vettura con telaio contraffatto. Nel controllo era anche emerso che c'erano dei manufatti abusivi e che l'attività non aveva le dovute autorizzazioni e nemmeno la SCIA. Ioffredo era stato denunciato, insieme alla moglie, per riciclaggio e frode in commercio.
Nel messaggio affidato ai social, Della Ragione menziona anche le presunte truffe che gli sono state segnalate da cittadini di varie parti d'Italia. "Fatti gravissimi – commenta – su cui sono certo che la magistratura farà preso chiarezza. Sappiate soltanto che il Comune di Bacoli si costituirà parte civile in ogni processo. Al vostro fianco. Per aver ricevuto un’inaccettabile danno di immagine".
Questa volta, un anno e mezzo dopo la pubblicazione dell'ordinanza nell'albo pretorio (numero di registro 135/2025) pare che la chiusura sia davvero partita. "Pochi minuti fa – conclude Josi Della Ragione, nel post pubblicato ieri sera, 14 aprile – abbiamo inviato la comunicazione di avvio del procedimento finalizzato all'annullamento della SCIA e della conseguente inibizione dell'attività di esposizione e vendita di autovetture".