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Targhe estere sulle auto napoletane, dopo la Polonia c’è un nuovo Paese: la Repubblica Ceca

La Polonia ha iniziato ad arrestare i periti che falsificavano le revisioni, così le agenzie si sono spostate sulla Repubblica Ceca mantenendo lo stesso schema.
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A cura di Nico Falco
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Fatta la legge, trovato l'inganno. Anzi, trovato l'inganno-bis, visto che quella di oggi è l'evoluzione di un sistema già collaudato: mentre in Polonia vengono intensificati i controlli sulle targhe polacche all'estero e arrivano gli arresti, a Napoli si stanno facendo strada le targhe della Repubblica Ceca. Il sistema? Sempre lo stesso, cambia soltanto il Paese della (finta) immatricolazione.

Le pubblicità stanno comparendo sui social, il canale di diffusione preferito per questo tipo di meccanismi. Sono fotocopie di quelle che hanno invaso TikTok negli ultimi anni, con l'unica differenza della sigla "CZ" invece di "PL" sulle targhe mostrate. Stessi slogan, stesse rassicurazioni: costi annuali più bassi (350 euro circa di noleggio invece degli anche 2mila che possono essere richiesti a Napoli per la Rca), nessun costo di revisione o bollo.

Perché stanno comparendo le targhe della Repubblica Ceca

Prima ci furono le targhe bulgare, poi quelle polacche, ora le ceche. Il cambio, come è facile immaginare, ha una ragione ben precisa. In questo ultimo caso sono i controlli che la Polonia sta mettendo in atto per limitare quello che, è chiaro, è un finto noleggio.

Nel novembre 2025 la testata polacca "Auto Swiat" parla del fenomeno: "Napoli è piena di targhe polacche. Gli automobilisti polacchi pagano di più per l'assicurazione a causa degli italiani". Nell'articolo viene citato Artur Dziekański, portavoce della Camera polacca delle assicurazioni (PIU), secondo cui gli assicuratori locali non sono in grado di prevedere i rischi effettivi associati all'utilizzo di quei veicoli in Italia. Tra le conseguenze, proprio l'aumento dei premi assicurativi per gli automobilisti polacchi.

A marzo 2026, invece, Autokult parla proprio delle contromisure prese in Polonia: sono stati arrestati dei periti che certificavano le revisioni per automobili che non erano mai state portate nei centri; secondo la testata, gli uomini erano legati a una organizzazione che forniva le targhe polacche alle agenzie italiane e avrebbero falsificato 1.500 revisioni.

Come funziona il finto noleggio con targa estera

Tutto, come accade per le targhe polacche, è formalmente legale: il cittadino vende il proprio veicolo (auto, moto, scooter, furgone e via discorrendo) ad un noleggiatore estero e poi lo riprende a noleggio con un regolare contratto. In questo modo tutto passa in carico all'agenzia estera che, al fronte del pagamento del noleggio, provvede all'assicurazione e ai vari pagamenti. Anche in questo caso, per noleggi superiori ai 30 giorni è obbligatoria l'iscrizione al REVE (Registro Veicoli Esteri).

Il problema sono gli inghippi e le scappatoie che si trovano nei vari passaggi. Innanzitutto, l'immatricolazione presso la Motorizzazione estera: viene soltanto simulata, il veicolo non viene trasportato realmente in Polonia (o in Repubblica Ceca, in Bulgaria o in qualsiasi sia il Paese). Poi c'è il discorso della revisione: va fatta nel Paese in cui il mezzo risulta immatricolato e quindi, a meno di non volere andare di persona, si deve sperare che la stessa agenzia provveda anche a questo, con un'altra (illegale) simulazione.

E c'è un particolare non da poco: con questa formula il cittadino perde il possesso del veicolo, che diventa di proprietà dell'agenzia polacca (o ceca, o bulgara); di conseguenza, non può venderlo (tutti gli annunci di vendita di veicoli con targa estera sono in realtà cessioni del contratto di noleggio pagate a caro prezzo). Ed eventuali risarcimenti per gli incidenti, di norma, vanno all'agenzia, che risulta come proprietaria.

E l'agenzia, poi, potrebbe chiedere la riconsegna. O, più semplicemente, sparire nel nulla: in questo caso il vecchio proprietario si troverebbe tra le mani un veicolo intestato a una società non più esistente senza avere nemmeno un titolo per il possesso: nessun noleggio, nessuna possibilità di venderlo e nemmeno di assicurarlo con un'altra società.

Ultimo imprevisto da tenere in considerazione: nell'affare si sono inserite anche agenzie fantasma polacche, con finte assicurazioni. In questo caso il "noleggiatore" è sprovvisto della Rca e, in caso di incidente, non solo non verrà risarcito ma dovrà provvedere in prima persona a pagare i danni. Che, in caso di lesioni permanenti, possono arrivare a decine o centinaia di migliaia di euro.

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