Allerta meteo gialla in Campania mercoledì 3 giugno: rischio pioggia, fulmini e frane

Torna il maltempo in Campania. La Protezione Civile regionale ha emanato un avviso di allerta meteo gialla per forti temporali, con pioggia, vento e rischio fulmini, grandine e frane che sarà valido dalle 10 di domani, mercoledì 3 giugno, alle ore 20. Le zone interessate sono Zona 1: Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana. Zona 2: Alto Volturno e Matese. Zona 3: Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini. Zona 4: Alta Irpinia e Sannio. Zona 5: Tusciano e Alto Sele. Zona 6: Piana Sele e Alto Cilento. Zona 7: Tanagro. Zona 8: Basso Cilento. Possibili rovesci e temporali, puntualmente di moderata intensità, soprattutto sul settore interno.
A Napoli chiusi i parchi pubblici
A Napoli saranno chiusi, per la durata dell’allerta, i parchi cittadini, il Pontile Nord di Bagnoli e interdetto l'accesso alle spiagge pubbliche.
I sottopassi ed i siti cittadini oggetto di attenzione, eventualmente interdetti in caso di forte pioggia, sono i seguenti:
1. Sottopasso di Via Claudio/Stadio San Paolo (lato sx) (Fuorigrotta)
2. Sottopassi di Viale dei Ciliegi (Chiaiano)
3. Sottopasso di via Vicinale Cupa San Severino/Via Antonio de Ferraris (Poggioreale)
4. Sottopasso di Via Comunale San Severino/Via Fasano (Poggioreale)
5. Sottopasso di Via Enrico Russo (Barra)
6. Sottopasso di Via Mastellone (Barra)
7. Sottopassi del Centro Direzionale di Napoli (Poggioreale)
8. Arena S. Antonio altezza Via Ben Hur (Soccavo)
Di seguito i principali scenari di evento ed effetti al suolo: fenomeni temporaleschi caratterizzati da incertezza previsionale e rapidità di evoluzione, con possibili danni alle coperture e strutture provvisorie dovuti a raffiche di vento, fulminazioni, possibili grandinate e a caduta di rami o alberi; possibile innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti); possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; possibile scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; possibili cadute massi in più punti del territorio ed occasionali fenomeni franosi legati a condizioni idrogeologiche fragili.