Al Cardarelli medici col lutto al braccio contro il caos barelle e l’azienda convoca i sindacati

Medici e infermieri del Pronto Soccorso dell'Ospedale Antonio Cardarelli con il lutto al braccio in questi giorni per protestare contro il caos barelle che si sta vivendo nel nosocomio napoletano. Sarebbero 93, secondo i sindacati CISL Medici, UIL Medici, FVM e FASSID, i medici firmatari di un nuovo documento nel quale si ribadisce il “grave disagio del PS”. Tra questi ci sarebbero anche 13 medici su 19 del Pronto Soccorso. Tutti i sindacati sanitari sono stati convocati dalla Direzione Generale del Cardarelli per giovedì 31 agosto 2023 nel Salone Moriello per discutere delle “problematiche Pronto Soccorso”.
In una disposizione urgentissima inviata oggi dalla direzione dell'Asl Napoli 1 Centro al Dipartimento Assistenza Ospedaliera e per conoscenza a tutti gli ospedali, il management dell'azienda sanitaria ammette che “sussiste ancora – nonostante tutti gli sforzi dei quali si prende atto – la grave sofferenza che registrano le aree di emergenza-urgenza dei Presidi Ospedalieri a servizio della città di Napoli e dei Presidi Ospedalieri dell’ASL Napoli 1 Centro”.
La protesta dei sindacati del Cardarelli
Nella nota firmata dai sindacati CISL Medici, UIL Medici, FVM e FASSID, si stigmatizza “lo scenario a cui si assiste in PS”, un “quadro che non può essere definito degno di un paese occidentale avanzato: un androne zeppo di barelle dove il genere umano ha smarrito la propria dignità”. “Abbiamo più volte denunciato che il problema del PS è complesso, che necessita di pensieri ed azioni complesse, ma il nostro grido è rimasto inascoltato. Ciò che sta accadendo – affermano i sindacati – in questi giorni nel PS del più grande ospedale del Mezzogiorno è il risultato di una politica inadeguata da parte di chi amministra l’A.O. A. Cardarelli”.
“Bene la fascia al lutto adottata dai Medici di PS – aggiungono – come atto dimostrativo”. Ma, concludono, “è il momento di alzare la testa e riconquistare la nostra dignità professionale che, garantendo noi, garantisce l’utenza tutta”.
La replica della direzione ospedaliera
Negli scorsi giorni, la direzione del Cardarelli era intervenuta spiegando che:
Nel corso dell’ultimo anno il Pronto Soccorso ha visto la strutturazione di un percorso veloce (fast track) per i pazienti con problemi ortopedici che accedono in emergenza; di un ambulatorio ad accesso diretto di otorinolaringoiatria per la gestione rapida e specialistica; delle trasfusioni in emergenza garantite dalla medicina trasfusionale e da un reparto di Medicina, anziché dai medici dell’Emergenza; da un servizio di consulenza oncologica attivi ogni mattina ai pazienti del Pronto Soccorso.
Il reparto Obi – Pronto Soccorso ha sempre potuto contare almeno su 6 medici per ogni turno e non su 4 come riportato nelle dichiarazioni; inoltre il Cardarelli è tra le prime strutture in Campania ad aver attivato l’incremento orario dei medici specializzandi in servizio in Pronto Soccorso, come permesso dal recente Decreto. Inoltre, è stato bandito un nuovo avviso pubblico per il reclutamento di ulteriori medici di emergenza.