Acquedotto Abc Napoli, gli atti della nuova Spa dovranno essere trasparenti: chiesti i verbali integrali
La trasformazione dell'acquedotto Abc di Napoli da azienda speciale in SPA di benefit pubblica arriva in consiglio comunale. La delibera approvata dalla giunta del sindaco Gaetano Manfredi a luglio dovrà essere discussa dall'assemblea cittadina. L'ipotesi, a quanto apprende Fanpage.it, è di calendarizzare la seduta per la prima decade di novembre, salvo imprevisti. Il documento approda in assemblea accompagnato da diversi emendamenti. Tra questi, c'è anche la proposta, avanzata dal consigliere comunale Sergio D'Angelo, di Napoli Solidale, di inserire nello statuto l'obbligo di "pubblicazione integrale dei verbali di riunione, con le sole esclusioni previste dalla legge a tutela della riservatezza e degli interessi economici della Società", mentre l'attuale formulazione prevede la pubblicazione solo della "sintesi dei verbali di riunione".
Non solo, perché con un altro emendamento si chiede di inserire in delibera l'obbligo da parte della nuova società Spa di informare preventivamente i sindacati di qualsiasi misura possa incidere sul personale. "La trasformazione di Abc in SpA – commenta Angelo Tralice, Uiltec – è obbligatoria in relazione all'art. 14 della Legge 201/2022 diventando quindi un presupposto principale per garantire ad ABC l'affidamento trentennale e l'approvazione di un nuovo PEF che dovrà contenere una programmazione degli investimenti da eseguire molto onerosa e complessa permettendo così la messa in sicurezza delle infrastrutture idriche oramai vetuste".
Gli atti dovranno essere esaminati dall'Ente Idrico Campano e poi dall'ARERA, l'autorità di regolazione che propone le tariffe, per la deliberazione dell'affidamento e dovranno garantire le caratteristiche tecniche ed economiche del servizio (inclusi standard di qualità e investimenti infrastrutturali) mantenendo un equilibrio economico finanziario che garantisca la continuità e la qualità del servizio idrico integrato del distretto Napoli città.
Negli emendamenti chiesta la trasparenza degli atti della futura SPA
"Per i lavoratori di Abc – secondo Tralice – il vantaggio sarà quello di uscire da un pantano lungo 13 anni derivante dal blocco delle politiche del personale imposto dal Comune che ha determinato importanti squilibri organizzativi causando la deliberazione di pesanti penalità da parte dell'ARERA. La Uiltec, auspica che nel nuovo piano economico finanziario, siano previsti importanti investimenti su assunzioni, formazione e sviluppo delle risorse umane che ne garantiscono il raggiungimento degli obiettivi. Diversamente evidenzieremo le responsabilità di una errata programmazione delle risorse dedicate alle politiche del personale e alla funzionalità dell'organizzazione per evitare l'addebito da parte dell' ARERA di pesanti penalità o la mancata attuazione degli investimenti previsti".
"In relazione allo statuto per la trasformazione in SpA – conclude il sindacato – si chiede trasparenza, prevedendo la pubblicazione integrale dei verbali di riunione, con le sole esclusioni previste dalla legge a tutela della riservatezza e degli interessi economici della Società. Infine, a garanzia della partecipazione attiva delle parti sociali alla programmazione delle attività aziendali si è chiesto di prevedere Nell'ambito delle relazioni industriali che l'azienda informi per tempo i sindacati sugli atti di programmazione economica e strategica che contengano previsioni o misure incidenti sull'organizzazione del lavoro, sulla gestione e valorizzazione delle risorse umane e sulle politiche del personale".