I fedelissimi di Vannacci a Napoli si incontrano con Alemanno nel convento al rione Sanità, ma i missionari si dissociano
Il raduno dei vannacciani a Napoli con Gianni Alemanno nel convento dei vincenziani, la famiglia di missionari ispirati alla carità cristiana e all'accoglienza di poveri e migranti del Rione Sanità. L'ex sindaco di Roma, che lo scorso maggio ha aderito col suo movimento Indipendenza, a Futuro Nazionale, il partito di destra creato dal generale Roberto Vannacci, è arrivato oggi a Napoli per una serie di appuntamenti. Tra questi, ne è previsto anche uno nel Monastero dei Vincenziani, di via Vergini 51. Insomma, il partito che fa della "remigrazione" il suo cavallo di battaglia si è dato appuntamento proprio nella sede dei missionari che si occupano, invece, di assistere i migranti di ogni nazionalità. I missionari, dal canto loro, nella tarda serata di ieri hanno diffuso un comunicato nel quale si dissociano dall'iniziativa politica, spiegando di voler prendere "le distanze dall'iniziativa "Destra Sociale per Futuro Nazionale".
Sembrerebbe un paradosso e, infatti, l'iniziativa è stata accompagnata subito dalle polemiche sull'opportunità del luogo prescelto. "Partiamo da un punto fermo – argomenta Ciro Guida, vicepresidente della III Municipalità Stella-San Carlo all'Arena, nonché presidente della commissione Cultura – Futuro Nazionale ha tutto il diritto di chiedere uno spazio per le proprie iniziative, come qualsiasi altra organizzazione. È un diritto che non contesto, anche se politicamente sono profondamente distante da quel partito e dai valori che esprime. Ma c'è una differenza sostanziale tra il diritto di chiedere uno spazio e la scelta di concederlo. Ed è proprio in questa scelta che, per me, nasce il problema: nella decisione dei Vincenziani di ospitare Futuro Nazionale".
L'iniziativa di Futuro Nazionale a Napoli
L'iniziativa era stata annunciata negli scorsi giorni dallo stesso Alemanno sui suoi canali social con tre distinti appuntamenti programmati per oggi, 27 ottobre. Il primo alle 11 al Palazzo di Giustizia con l'Unione Italiana Forense, per parlare de “L'emergenza negata” e del collasso delle carceri, il secondo alle 14.30 nella sede del coordinamento campano di Fn al Centro direzionale, dove era previsto un incontro anche con le guardie penitenziarie e l'ultimo alle 18, al Monastero dei Vincenziani, con Enzo Perez, responsabile del comitato Futuro Nazionale, Mimmo De Mattia, e il coordinatore regionale Lello Di Capua.
La nota dei missionari vincenziani
Ma perché proprio lì? In una lunga nota, i Missionari Vincenziani della Congregazione della Missione, provano a chiarire cosa sia successo, spiegando anche la loro posizione. In merito all'iniziativa politica "Destra Sociale per Futuro Nazionale" – scrivono – promossa dal coordinamento regionale di Futuro Nazionale Campania e in programma al Complesso Monumentale Vincenziano di via Vergini. "La concessione degli spazi – aggiungono – è avvenuta secondo la prassi con cui il Complesso accoglie da anni iniziative culturali, civiche e associative nel cuore del Rione Sanità. Tale concessione non costituisce in alcun modo adesione, patrocinio o condivisione dei contenuti dell'evento, né dei suoi promotori. L'uso della denominazione "Monastero dei Vincenziani" nella comunicazione dell'iniziativa non implica alcun coinvolgimento della comunità religiosa. I Missionari Vincenziani si dissociano pertanto da ogni contenuto, dichiarazione o proposta che verrà espressa nel corso dell'incontro e che non sia conforme al Vangelo e alla dottrina sociale della Chiesa".
"Fedeli al carisma di San Vincenzo de' Paoli – concludono – che dal 1625 ci chiama a servire i poveri e gli ultimi, ribadiamo che la nostra Congregazione non si identifica con alcuna parte politica. Il nostro impegno "sociale" nasce dal Vangelo, non da un'appartenenza ideologica: si fonda sulla dignità inviolabile di ogni persona, sull'accoglienza dello straniero e del migrante, sulla solidarietà verso chi è fragile, senza distinzione di origine, cultura o religione. Ogni visione che contrapponga le persone, escluda o selezioni chi è degno di essere accolto è lontana dal nostro modo di intendere la carità".
"Sbagliato ospitare Fn nel convento"
Ma le parole non bastano a sopire le polemiche. Per Ciro Guida, esponente importante della giunta municipale dove insiste il complesso monastico, "il confronto democratico è legittimo e necessario. Non penso affatto che i Vincenziani non possano concedere i propri spazi a partiti politici o associazioni. Ma una cosa è aprire le porte al pluralismo, un’altra è ospitare un partito come quello di Vannacci, le cui posizioni, a mio giudizio, alimentano una cultura razzista, fondata sulla contrapposizione tra persone, sulla discriminazione e sulla negazione dell’uguaglianza.
Il razzismo non è un’opinione come tutte le altre, né può essere liquidato come una semplice diversità di vedute. Quando si mettono in discussione la pari dignità delle persone, i diritti e il rispetto di chi viene considerato diverso, non siamo più davanti a un normale confronto politico: siamo davanti a valori che entrano in conflitto con i principi di uguaglianza e solidarietà. Il pluralismo democratico non significa rinunciare ai propri principi. E la dignità umana non può essere merce di scambio".