Acquedotto di Napoli Abc diventa una Spa di benefit pubblica: è ufficiale, approvata la trasformazione

Abc, l'azienda speciale dell'acquedotto di Napoli, diventa ufficialmente una SPA, una società di benefit in house del Comune di Napoli, di proprietà pubblica al cento per cento e non aperta a privati, con affidamento fino al 2080. La nuova denominazione sarà "Acqua Bene Comune Napoli S.p.A Società benefit". La giunta del sindaco Gaetano Manfredi, a quanto apprende Fanpage.it, venerdì scorso 24 luglio, ha approvato la delibera che trasforma l'assetto societario. Non più, quindi, una azienda speciale, una sorta di costola del Comune, ma una società per azioni in mano pubblica, con un capitale sociale di circa 53 milioni di euro, oltre ad altri circa 200 milioni di fondi e riserve ed un patrimonio che sarà quantificato da un perito del Tribunale di Napoli entro i prossimi 6 mesi.
La società sarà guidata da un amministratore unico, incarico che sarà rivestito nella fase di transizione dall'attuale commissario straordinario, Andrea Torino. I nuovi presidente e revisori dei conti saranno nominati entro 4 mesi. Dopo l'ok della giunta, il prossimo passo sarà l'approvazione in Consiglio Comunale.
Lo statuto prevede un comitato con le associazioni
Per garantire la partecipazione democratica dei cittadini e la tutela dei diritti degli utenti, lo Statuto prevede la costituzione di un Comitato di partecipazione con funzioni di consultazione, informazione, ascolto e dibattito per i soggetti portatori di interessi collettivi relativamente al Sistema Idrico Integrato (SII). Vi parteciperanno associazioni ambientaliste, associazioni di consumatori, comitati civici e organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. La sua composizione, i criteri di rappresentatività e il suo funzionamento saranno disciplinati da apposito Regolamento approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale.
"Abc – commenta Salvatore Parisi, membro del distretto Napoli e del comitato esecutivo di Eic, l'Ente Idrico Campano – viene così adeguata alle norme di legge vigenti e alla legge 201/2022 che imponeva la trasformazione da azienda speciale ad Spa, per mantenere la gestione totalmente pubblica. Spero diventi anche uno strumento societario pubblico in grado col suo know how di aiutare altri distretti della Campania a non finire in mano ai privati a spese dei cittadini con esorbitanti aumenti tariffari. Da membro del distretto Napoli e del comitato esecutivo di Eic sono dalla nascita di Eic impegnato sui temi della lotta alle privatizzazioni in Campania. Sono fiducioso che il governatore Roberto Fico e il sindaco Gaetano Manfredi possano contribuire ad arginarla. Sarà fondamentale attraverso le norme statutarie prevedere strumenti di controllo di associazioni e cittadini che dovranno essere consultati su scelte strategiche e investimenti ed essere coinvolti nella gestione in quanto portatori di interessi sani da salvaguardare".
Affidamento in house fino al 2080
La delibera, come detto, prevede l'affidamento in house fino al 31 dicembre 2080. La proprietà pubblica della società viene ribadita più volte, fin dall'inizio quando si parla di trasformazione da azienda speciale "in società per azioni benefit, a totale partecipazione pubblica diretta del Comune di Napoli". Inoltre, per "mantenere la gestione in house providing del Servizio Idrico Integrato e in attuazione dell'art. 14 D. Lgs 201/2022" la delibera prevede "l'adozione di un modello di gestione integralmente pubblica escludendo espressamente, sia negli atti di indirizzo strategico sia nello Statuto societario, la partecipazione di capitali privati. Tale modello è orientato alla creazione di valore pubblico attraverso il mantenimento sul territorio dei benefici economici e sociali generati dalla gestione del servizio, nonché mediante il rafforzamento del legame con la comunità locale, elementi fondamentali per uno sviluppo sostenibile e per la generazione di valore futuro".