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Abbattuto Palazzo Fienga a Torre Annunziata: va giù “Fortapasc”, simbolo della camorra per 50 anni

Iniziato l’abbattimento di Palazzo Fienga, quartier generale del clan camorristico Gionta. Al suo posto una piazza dedicata a Giancarlo Siani.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Palazzo Fienga a Torre Annunziata
Palazzo Fienga a Torre Annunziata

Iniziato l'abbattimento di Palazzo Fienga a Torre Annunziata, per 50 anni simbolo del potere della camorra e del clan Gionta, legato a doppio filo anche a Giancarlo Siani, il giornalista eroe ucciso nel 1985. La demolizione è partita questa mattina, alla presenza dei ministri Matteo Piantedosi (Interno) e Matteo Salvini (Trasporti), della presidente della commissione parlamentare antimafia Chiara Colosimo, del procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo, del sindaco metropolitano di Napoli Gaetano Manfredi, del prefetto Michele di Bari, di Paolo Siani, fratello di Giancarlo, e delle istituzioni cittadine. Durante la cerimonia hanno fatto scalpore le parole del Procuratore capo di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, che ha denunciato la presenza ancora di illegalità sul territorio. Dopo le dichiarazioni, il sindaco Corrado Cuccurullo ha annunciato le dimissioni, ritenendo le parole del procuratore "gravi e ingiuste".

Palazzo Fienga, l'ex Fortapasc del clan Gionta

Palazzo Fienga è stato per decenni la roccaforte del clan Gionta di Torre Annunziata, prima di essere sequestrato nel 2015. Soprannominato ‘Fortapasc', appellativo che poi ha dato il nome al film di Marco Risi su Giancarlo Siani. Dopo la demolizione, al suo posto sorgerà una piazza, che sarà intitolata probabilmente proprio a Giancarlo Siani, come suggerito da Melillo e Piantedosi. Al momento il nome dovrebbe essere quello di piazza della Legalità.

"Qui radiamo al suolo un simbolo della presenza sanguinaria della camorra – ha detto il ministro Piantedosi – È importante trasformare questo luogo brutto ed esclusivo in una piazza inclusiva, aperta a giovani, anziani, bambini e a chiunque voglia vivere questo territorio così pieno di potenzialità".

"La vicenda processuale dell'omicidio Siani va ancora approfondita – ha affermato il procuratore Melillo – perché non tutta la verità è stata portata alla luce, ma la verità accertata riporta che Siani ha svolto il ruolo fondamentale di giornalismo e del diritto e dovere dell'informazione. Merita che la piazza che sorgerà in questo luogo sia dedicata a lui".

Gaetano Manfredi e Paolo Siani
Gaetano Manfredi e Paolo Siani

Il vicepremier Salvini ha chiesto che "la politica sia unita di fronte ad alcuni temi come la lotta alla mafia, alla ‘ndrangheta e alla camorra. La lotta alle mafie si vince solo se c'è unità da parte di tutti, non se c'è polemica politica". Mentre Paolo Siani, ex parlamentare, ha aggiunto: "Sono venuto perché attraverso i miei occhi vorrei che lui da lassù potesse vedere. Oggi forse per lui è una piccola rivincita. Oggi va giù un simbolo, ma non scompare la camorra. Forse la scommessa è proprio questa: riuscire a convincere i mafiosi a non fare più i mafiosi".

Per Manfredi, "oggi è una giornata storica per Torre Annunziata e per tutta la Città Metropolitana di Napoli, perché si abbatte uno dei simboli della camorra, contro cui la lotta va intensificata. Tra Napoli e provincia ci sono ancora fortini da sradicare. Per la svolta vera, bisogna coinvolgere la popolazione perché il cambiamento non è solamente fisico, ma è anche un cambiamento sociale.

Il Prefetto: "Riscatto per la comunità"

"Oggi è una festa della legalità – ha commentato il Prefetto Michele di Bari – Oggi c'è un riscatto dell'intera comunità nazionale. La demolizione di Palazzo Fienga rappresenta non solo un riscatto delle istituzioni ma significa che si sono realizzate tante condizioni per le quali le istituzioni hanno lavorato sinergicamente".

Il sindaco Gaetano Manfredi (a sinistra) e il ministro Matteo Salvini (a destra)
Il sindaco Gaetano Manfredi (a sinistra) e il ministro Matteo Salvini (a destra)
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