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A Posillipo muore 45enne, aggredito il medico del 118. I familiari: “Ambulanza in ritardo”

Tensione in via del Fosso a Posillipo dove un uomo è morto a seguito di un malore. Sul posto i carabinieri. I familiari del defunto: “Ambulanza in ritardo”
A cura di Pierluigi Frattasi
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Immagine di repertorio
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Momenti di tensione ieri pomeriggio a Posillipo, attorno alle ore 18, dove un 45enne è morto in strada, in via del Fosso, per cause naturali. Immediata la richiesta di soccorso al 118, nella speranza che un intervento immediato potesse salvare la vita dell'uomo colto da malore. Situazioni in cui ogni minuto è prezioso e l'attesa sembra interminabile. Quando l'ambulanza finalmente è arrivata, ci sono stati attimi di tensione. Alcuni familiari del defunto, come ricostruito dalle forze dell'ordine, avrebbero lamentato il ritardo nei soccorsi.

Insulti e spintoni al medico del 118

A questo punto, i familiari avrebbero inveito contro il personale sanitario, aggredendo con alcuni spintoni il medico del 118, il quale, nell’immediatezza, si è riservato di ricorrere a cure mediche. Sul posto i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Napoli, intervenuti attorno alle 18,40, in soccorso del personale del 118, che hanno cercato di riportare l'ordine. Per il 45enne, purtroppo, non c'è stato nulla da fare. La salma è stata poi restituita ai familiari per le successive esequie.

Sulla vicenda è intervenuta l'associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”, secondo la quale la postazione 118 dell'Ospedale San Paolo sarebbe stata allertata attorno alle ore 18 per un caso di “arresto cardiaco”. Quando l'ambulanza è arrivata sul posto, poi, secondo l'associazione no profit, sarebbe “scattata l'aggressione. Il medico della postazione si è fatto refertare in pronto soccorso al rientro dall’intervento”.

“Vogliamo innanzitutto esprimere la nostra solidarietà al medico aggredito – scrive il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli sul suo profilo Facebook – Non comprendiamo proprio come certa gente possa commettere tali brutalità, soprattutto contro chi lavora e si sacrifica per la salute dei cittadini. Crediamo, vista la piega che si sta prendendo, che gli operatori sanitari debbano essere adeguatamente tutelati con misure concrete e messe in atto nell’immediato futuro”.

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