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Trasporto pubblico a Napoli

A Napoli il biglietto di bus e funicolari a 1,50 euro, aumento di 20 centesimi: piano Anm per le nuove tariffe 2026

Anm vuole aumentare il costo dei biglietti corsa singola di bus e funicolari a 1,50 euro, come per le metro. “Più vantaggioso per l’utenza avere un solo biglietto”
I bus di Anm
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Trasporto pubblico a Napoli

Il biglietto corsa singola di bus e funicolari a 1,50 euro, con un aumento di 20 centesimi. Oggi costa 1,30 euro. Questa la proposta che Anm ha inviato alla Regione Campania per rivedere le tariffe dei mezzi pubblici a Napoli. La decisione sul tariffario, infatti, spetta a Palazzo Santa Lucia che definisce i prezzi per tutte le aziende di trasporto. È facoltà delle aziende decidere se aderire o no all'aumento dei biglietti. La giunta regionale ha approvato il 30 giugno scorso la programmazione delle risorse e gli indirizzi operativi per iil 2026 per i servizi minimi del trasporto pubblico locale, prevedendo un aumento generalizzato del 5,8%, come adeguamento Istat rispetto al 2023. Per Napoli non è stato aumentato il riparto del fondo trasporti regionale, cioè i fondi pubblici destinati dallo Stato a coprire le corse minime garantite, che vengono poi distribuiti dalle Regioni alle varie aziende. Ma sono stati concessi 10 milioni per la manutenzione della metro Linea 6, che ha aperto nel 2024.

Il nuovo tariffario dei mezzi pubblici

Al momento il nuovo tariffario di Anm non è ancora stato ufficializzato. È ancora in fase di calcolo presso l'Acamir, l'Agenzia regionale che si occupa, tra l'altro, dei trasporti. L'incremento, ad ogni modo, riguarderà solo i biglietti, non gli abbonamenti. "Personalmente – commenta a Fanpage.it l'assessore ai Trasporti Edoardo Cosenza – non vorrei aumentare il costo del biglietto della metro". Anm, come detto, ha chiesto un’unica tariffa uniformata per tutti i servizi, quindi tutti i biglietti (bus, funicolari, tram e metro) equiparati a 1,50 euro. L'aumento del costo di bus e funicolari andrebbe a coprire anche i rincari del carburante e dell'energia intervenuti in questi anni. Ma non è escluso, al momento, che tutto possa essere portato anche a 1,60 euro.

La richiesta di aumentare le tariffe dei trasporti è arrivata al "Comitato di indirizzo e monitoraggio del 18 giugno scorso. Avanzata da parte degli operatori del settore in particolare marittimo, nonché da parte di associazioni di categoria e dal Comune di Napoli", come si legge nella delibera regionale. Nello specifico, sono state presentate "richieste di aggiornamento inflattivo tariffario motivate sia dal tempo trascorso dall’ultimo adeguamento (2023) sia dalla necessità di far fronte all’incremento che i costi di esercizio, soprattutto il carburante, hanno subìto negli ultimi anni, anche a causa della particolare situazione creatasi in medio oriente. In corso di seduta, il Comitato ha preso atto della proposta illustrata da ACaMIR, avente ad oggetto l’adeguamento inflattivo dei titoli di viaggio relativi ai servizi terresti e marittimi, che riconosce un incremento ISTAT del 5,8% sui titoli di viaggio di corsa semplice e sui titoli orari, lasciando invariato il costo degli abbonamenti mensili e annuali, al fine di non gravare sugli utenti fidelizzati, e il costo dei biglietti agevolati per i residenti delle isole".

Il piano di Anm per le tariffe a Napoli

Il piano di Anm per le tariffe dei mezzi è contenuto nella proposta di Piano Strategico Operativo (PSO) 2026-2028, sulla scorta delle linee di sviluppo gestionale che Napoli Holding sta mettendo a punto, per completare gli adempimenti amministrativi previsti per l'avvio del nuovo contratto in house a decorrere da questo mese. Nel documento, Anm ritiene "urgente procedere all'adeguamento tariffario già prospettato in occasioni precedenti e sostanzialmente condiviso. La manovra di adeguamento, da assicurare a regime già a partire dal 2026, dovrebbe consistere nell'allineamento delle tariffe urbane ANM per la modalità di trasporto su gomma e con funicolari, pari a € 1,30 a quella su ferro Linea 1 e Linea 6, pari a € 1,50. Rappresentata la motivazione prioritaria del contributo al conseguimento degli obiettivi di equilibrio economico finanziario indispensabili per l'attuazione dell'affidamento in house, si evidenzia inoltre che tale manovra porrebbe fine ad uno storico disallineamento delle tariffe di ANM rispetto a quelle degli altri operatori su tratte urbane risalente al 2015. I vantaggi – scrive Anm – sarebbero significativi soprattutto per l'utenza, che oggi deve approcciarsi all'offerta urbana di ANM conoscendo questa differenziazione, ugualmente importante risulterebbe la semplificazione gestionale derivata per ANM che oggi duplica le procedure commerciali e di verifica dei titoli di viaggio e che al momento deve replicare tale differenziazione anche nei suoi progetti di digitalizzazione e smaterializzazione dell'offerta commerciale e dei circuiti di pagamento".

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