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Presidenza Fico in Regione Campania

Trasporti in Campania, biglietti più cari del 5,8%: aumento su treni, bus e traghetti, non per gli abbonamenti

La richiesta di ritocco è partita dagli operatori del trasporto marittimo, oltre che da associazioni di categoria e Comune di Napoli. Motivo? Il caro energia.
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Capo cronaca Napoli
La Linea 6 della metro di Napoli, stazione Chiaia–Monte di Dio
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Biglietti più cari per treni regionali, autobus e collegamenti via mare. La giunta regionale guidata da Roberto Fico ha approvato il 30 giugno, un «adeguamento inflattivo» delle tariffe del trasporto pubblico locale pari al 5,8 per cento. L'aumento riguarda i titoli di viaggio di corsa semplice e i biglietti orari su tutti e tre i comparti: ferro, gomma e mare. Restano invece congelati gli abbonamenti mensili e annuali, una scelta pensata per non gravare su lavoratori e studenti che si spostano ogni giorno. Invariati anche i biglietti agevolati per i residenti delle isole del Golfo di Napoli. Nel concreto l'impatto varierà a seconda delle tratte e delle compagnie: un biglietto della metropolitana da un euro e cinquanta, ad esempio, salirà di circa dieci centesimi.

La richiesta di ritocco è partita soprattutto dagli operatori del trasporto marittimo, oltre che da associazioni di categoria e dal Comune di Napoli, ed è stata discussa nel Comitato di indirizzo e monitoraggio del 18 giugno. A motivarla, spiega la Regione, il tempo trascorso dall'ultimo adeguamento, risalente al 2023, e l'aumento dei costi di esercizio, in particolare del carburante, legato anche alle tensioni in Medio Oriente. La proposta tecnica è arrivata da Acamir, l'agenzia regionale per la Mobilità, che ha fissato l'incremento nella misura Istat del 5,8 per cento.

La delibera non definisce ancora i nuovi prezzi tariffa per tariffa: fissa il principio dell'aumento e affida alla Direzione generale Mobilità, con il supporto di Acamir, il compito di adottare i provvedimenti attuativi che tradurranno il rincaro in cifre per ciascuna tratta e operatore.

L'adeguamento tariffario è solo una parte del provvedimento, con cui la Regione ha programmato per il 2026 oltre 734 milioni di euro complessivi per il trasporto pubblico: 336,7 milioni per gomma e altre modalità, quasi 385 milioni per il ferro (Trenitalia ed EAV) e 13 milioni per i collegamenti marittimi.

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