Bilancio approvato ma Soresa ora è sorvegliata speciale della Regione Campania su assunzioni e spese

C'è l'ok della Regione Campania al bilancio di Soresa, la spa che si occupa degli acquisti comparto sanitario ma si occupa e dei servizi digitali come Sinfonia Salute, ma la società da oggi è sorvegliata speciale di Palazzo Santa Lucia- Ieri l'assemblea col socio unico, ha dato l'ok ai conti dell'azienda ma ribadito una serie di prescrizioni che, come raccontato da Fanpage, sono piuttosto pesanti.
Il punto più affilato è il blocco delle assunzioni. Il Piano economico di Soresa prevedeva per il 2026 55 assunzioni per arrivare a 230 unità, con una crescita concentrata soprattutto sul I Livello (da 28 a 54, quasi un raddoppio) e sul III Livello (da 24 a 43). A questi si aggiungono le 14 unità del concorso 2024 che entrano solo da maggio 2026, più 8 unità di due avvisi 2025 di cui le procedure «non sono state ancora avviate». C'è quindi un imbuto: concorsi banditi, alcuni conclusi, ma ingressi che slittano, e ora il congelamento regionale che si somma a tutto questo. E ancora: 73 progressioni interne previste per il 2026 tra cui la promozione automatica di tutti i 27 dipendenti di IV livello con oltre due anni di anzianità. Si ferma chi deve entrare, ma si fa avanzare chi è già dentro.
Lo stesso piano giustifica le progressioni con l'esigenza di «ridurre il turnover» e garantire «un'aspettativa continua di crescita». Il costo del personale raddoppia (da 9,6 a 19 mln), mentre la Regione chiede riduzioni.
Sul fronte delle poltrone, Soresa ha già predisposto un nuovo statuto con la sola figura dell'amministratore unico, come chiede la delibera sulle partecipate voluta dal governatore Roberto Fico nel febbraio scorso. Tuttavia non è stata presentata né chiesta in questa fase, segnale che per ora si intende proseguire e magari chiudere altre partite complicate (leggasi Eav) prima di affrontare il bubbone Soresa.
Tommaso Casillo, attuale capo del cda (non è parente del vicepresidente della giunta Mario), politico vicino a Vincenzo De Luca, dovrebbe lasciare il campo a nuove competenze. Accadrà? Con lui in Consiglio ci sono il deluchiano Tommaso Amabile e la Dem Assunta Tartaglione che nel caso del varo di un amministratore unico sarebbero i primi a saltare, mentre Casillo potrebbe sperare in una nuova nomina.