Nanni Balestrini è morto stanotte. Lo scrittore, saggista e poeta aveva 83 anni. A darne notizia, tramite socia networkl, la casa editrice DeriveApprodi: "È con tristezza e dolore che informiamo della scomparsa di Nanni Balestrini. Una scomparsa, non solo per noi, incolmabile". Balestrini, classe 1935, era nato a Milano, dove ha preso parte alla neoavanguardia degli scrittori che si riunì attorno all'antologia "I Novissimi", che anticipò la fondazione del Gruppo 63. La sua produzione letteraria, tra cui romanzi, saggi e raccolte poetiche, fu fortemente influenzata dalla sua adesione alla formazione letteraria neoavanguardista.

Le sue opere più sperimentali, a livello poetico, si accompagnarono ai libri impegnati sotto il profilo civile, riguardanti le lotte degli anni sessanta e gli anni di piombo. Nel 1979, infatti, scappò in Francia  per evitare il carcere a seguito degli arresti che colpirono i leader delle organizzazioni considerate terroristiche. In seguito, è stato anche animatore di diverse riviste letteraria, insieme a Umberto Eco ha diretto la rivista "alfabeta2", nuova serie della storica rivista culturale "alfabeta".

Balestrini, nel suo impegno tra letteratura e politica, fu uno dei sottoscrittori, nel 1971, della lettera contro il commissario Luigi Calabresi, padre di Mario, ex direttore di Repubblica ucciso in un attentato terroristico l'anno successivo. Il suo ultimo libro, del 2013, è stato pubblicato da Bompiani nel 2013 col titolo "Carbonia. Eravamo tutti comunisti".  Tutta la sua opera letteraria è stata ristampata dall'editore DeriveApprodi negli ultimi anni. Ed è lo stesso editore che con cordoglio annuncia stamani la dipartita dello scrittore.