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Viaggio da incubo in bus sulla tratta Brescia-Roma: “Sedili rotti e cambio tratta senza preavviso”

Sedili rotti, condizioni igieniche disdicevoli e un cambio tratta che non è stato comunicato: è quanto raccontato a Fanpage.it da Elisa, una donna che ha viaggiato con pullman sulla tratta Brescia-Roma.
A cura di Ilaria Quattrone
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Un viaggio che è diventato un incubo. Questo è quanto vissuto da Elisa che nella serata di ieri, venerdì 17 aprile, ha percorso con un pullman di una compagnia privata la tratta Brescia-Roma necessario per poter raggiungere la sede in cui svolge il corso Tfa (Tirocinio Formativo Attivo) necessario per diventare insegnante di sostegno. A Fanpage.it ha scritto di aver viaggiato "su un autobus in condizioni a dir poco inadeguate". 

Nel suo caso specifico, il posto che le era stato assegnato "risultava rotto: Nel mio caso specifico, il posto n. 70 risultava rotto: il sedile rimaneva completamente reclinato e non era possibile mantenerlo in posizione eretta". Per gestire la situazione, sarebbe stato fissato il sedile con la cintura di sicurezza: "Anche il sedile immediatamente dietro risultava non reclinabile, creando ulteriore disagio per i passeggeri", ha proseguito.

A questa criticità, se ne sono aggiunte altre: "Le condizioni igieniche generali del mezzo e dei servizi risultavano insufficienti e non adeguate a un servizio di trasporto a pagamento". Contattata da Fanpage.it ha affermato che "il bagno è sempre in condizioni pessime, il pavimento è ricoperto di liquido e il foro di scolo del pavimento è quasi sempre intasato". 

Ancora: "I sedili sono visibilmente sporchi, ieri c'erano dei rigoli sospetti sulla stoffa, inoltre nel porta bottiglie del tavolino, credo non sia mai stato pulito, si trova di tutto". L'aspetto più grave è stato però che, proprio ieri, il pullman avrebbe modificato il percorso "senza alcuna comunicazione preventiva ai passeggeri. Una mia compagna di corso è rimasta ad attendere a Modena, alle ore 1:30 di notte, un autobus che non è mai arrivato. Non risultano comunicazioni ufficiali (email o altri avvisi) che informassero i passeggeri del cambio". Una situazione disdicevole soprattutto considerato che i biglietti "su queste tratte possono arrivare a costare anche cinquanta euro".

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