Inchiesta sull’urbanistica a Milano

Urbanistica a Milano, caso palazzo Unico-Brera: la Cassazione conferma il dissequestro, respinto il ricorso dei pm

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Il progetto (Fonte: impresarusconi.it)
Il cantiere era stato sequestrato nel dicembre 2025, con ordinanza del gip, in un filone di indagine con 27 indagati per abuso edilizio, lottizzazione abusiva e falso. Poi, il Riesame ha dissequestrato il cantiere in cui il gruppo Rusconi stava realizzando la torre, accogliendo il ricorso delle difese, tra cui gli avvocati Federico Papa e Michele Bencini.

La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Procura di Milano contro la decisione del Tribunale del Riesame che a gennaio ha annullato il decreto di sequestro preventivo della torre residenziale Unico-Brera, in costruzione in pieno centro storico in zona Brera, in via Anfiteatro, nell'ambito di una delle inchieste sulla gestione urbanistica.

Il cantiere era stato sequestrato nel dicembre 2025, con ordinanza del gip, in un filone di indagine con 27 indagati per abuso edilizio, lottizzazione abusiva e falso. Poi, il Riesame ha dissequestrato il cantiere in cui il gruppo Rusconi stava realizzando la torre, accogliendo il ricorso delle difese, tra cui gli avvocati Federico Papa e Michele Bencini.

Il collegio di giudici (Galli-Amicone-Nosenzo), così come avvenuto nella prima sentenza sull'urbanistica di giugno sulla Torre Milano con tutti gli imputati assolti (compresi anche funzionari, dirigenti comunali e progettista), ha riconosciuto la "buona fede" dei costruttori, che per il titolo edilizio si sono affidati alla prassi comunale e alla giurisprudenza che c'era fino almeno al 2023.

"Siamo ovviamente felici e soddisfatti – ha spiegato l'avvocato Papa – la dichiarazione di inammissibilità del ricorso del pm, peraltro sostenuta nelle nostre memorie, porta un po' di equilibrio e serenità nel mondo dell'urbanistica, che ha un disperato bisogno di certezze. Continuare a sequestrare qualsiasi cosa, nonostante un titolo perfettamente legittimo e due pronunce dell'autorità amministrativa che lo certificano – ha aggiunto – porta esclusivamente al caos assoluto non solo per chi costruisce da oltre 100 anni, ma anche nei confronti di chi acquista impegnandosi economicamente ed assumendo debiti pluriennali".

E l'avvocato Bencini ha affermato: "Siamo felici che la Corte di Cassazione abbia condiviso la nostra impostazione sull'inammissibilità del ricorso della Procura, così mettendo fine a un'ingiustizia. Come già affermato dal Tribunale di Milano a giugno, nessun rimprovero può essere mosso a chi ha seguito le regole, in questo caso addirittura con l'approvazione del Tar e del Consiglio di Stato".

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