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Travolge e uccide un ciclista ad Agrate Brianza, 58enne ai domiciliari: ha un precedente per omissione di soccorso

La gip di Monza ha disposto i domiciliari per il 58enne arrestato il 3 maggio per omicidio stradale aggravato dalla fuga. Lo scorso agosto non si era fermato dopo un tamponamento e gli era stata ritirata la patente per 3 mesi.
A cura di Enrico Spaccini
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Immagine di repertorio
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La giudice per le indagini preliminari Elena Sechi del Tribunale di Monza ha convalidato l'arresto per omicidio stradale e fuga e disposto i domiciliari per il 58enne arrestato la scorsa domenica 3 maggio ad Agrate Brianza (in provincia di Monza e della Brianza). Stando a quanto ricostruito finora, l'uomo aveva perso il controllo della sua auto lungo la strada provinciale 13 e, dopo aver urtato il guardrail, ha travolto il ciclista 82enne Pietro Monti, poi deceduto in ospedale. Lo scorso agosto, il 58enne era stato coinvolto in un incidente e gli era stata ritirata la patente per 3 mesi per omissione di soccorso.

L'incidente si era verificato poco dopo le 11 ad Agrate Brianza. Il 58enne, residente a San Donato Milanese, era alla guida della sua Citroen Berlingo e, con accanto la madre, procedeva in direzione Melzo. Ad un certo punto, per motivi ancora da chiarire, avrebbe perso il controllo del mezzo, finendo per impattare contro il guardrail e poi per travolgere Monti e sfiorare altri tre ciclisti che erano con lui. L'82enne era stato trasportato in condizioni disperate al pronto soccorso dell'ospedale di Vimercate, dove poco dopo è deceduto. Il 58enne, invece, aveva proseguito la marcia per alcune decine di metri, ma poi era stato fermato da un carabiniere in borghese.

Questa mattina, mercoledì 6 maggio, il 58enne accusato di omicidio aggravato dalla fuga è comparso davanti alla gip di Monza per la convalida dell'arresto. L'uomo, difeso dall'avvocato Paolo Pozzi, ha detto di aver avuto un colpo di sonno e di essersi fermato "appena possibile". Gli accertamenti sull'uso di alcol e droghe hanno dato esito negativo.

Al termine dell'udienza, è stata disposta nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari. Sussisterebbe, infatti, il pericolo di reiterazione del reato, dato che lo scorso agosto a San Donato Milanese si era allontanato dopo essere rimasto coinvolto in un tamponamento. Episodio che gli era costato il ritiro della patente per 3 mesi per omissione di soccorso.

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