“Ti do fuoco, ti ammazzo”: va in caserma a denunciare la moglie e poi la minaccia davanti a loro, arrestato
"Ti do fuoco". E ancora: "Ti ammazzo". Sono solo alcune delle minacce che un uomo ha rivolto alla moglie. Parole che ha pronunciato davanti ai carabinieri perché si era presentato in caserma con l'intento di denunciare la donna. E, alla fine, è finito lui in manette.
Ricapitoliamo. L'episodio è accaduto lo scorso 19 settembre. Proprio sabato scorso, un uomo, un 48enne, si è presentato nella caserma dei carabinieri di Romano di Lombardia, un comune della provincia di Bergamo. Ai militari ha detto di voler denunciare la moglie perché l'accusava di aver prelevato denaro senza il suo consenso e di essere andata via da casa portando con sé i figli minorenni.
E proprio mentre era lì a sporgere querela, ha visto entrare la moglie. La donna era in compagnia dei bimbi e di un'amica, dalla quale si era rifugiata nei giorni precedenti. Il 48enne si sarebbe subito avvicinato a lei: aggressivo, violento e minaccioso. I carabinieri sono intervenuti immediatamente per proteggere la vittima. In quegli attimi, l'avrebbe minacciata dicendole: "Appena esco di qui ti uccido, ti do fuoco".
Alla luce di quanto accaduto, le forze dell'ordine hanno svolto i dovuti accertamenti. È emerso che, la donna era da anni vittima di maltrattamenti e aggressioni. A queste, sono state aggiunte sempre minacce e vessazioni. Per la precisione, le violenze sono durate per vent'anni e si sarebbero aggravate negli ultimi mesi. Alla luce di tutti gli elementi che sono stati raccolti fino a questo momento, i carabinieri hanno arrestato l'uomo con l'accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati dalla presenza dei figli minorenni. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Bergamo ha poi deciso di convalidare l'arresto e disporre la custodia cautelare in carcere.