Minaccia di morte la ex moglie per gelosia, pensionato 72enne in arresto: “Se mi denunci ti uccido”

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I carabinieri di Gambara (Brescia) hanno arrestato un uomo di 72 anni con l’accusa di atti persecutori e minaccia aggravata nei confronti della ex moglie alla quale inviata numerosi messaggi minatori ogni giorno. L’ultimo è stato: “Se mi denunci ti uccido”

Un uomo di 72 anni, pensionato, è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Gambara con l'accusa di atti persecutori e minaccia aggravata nei confronti della ex moglie.

L’intervento dei militari è avvenuto a Pralboino, piccolo comune in provincia di Brescia, dove l’uomo è stato rintracciato mentre si aggirava in bicicletta.

Stando a quanto riportato dai carabinieri in una nota diffusa, la donna si sarebbe recata nella mattinata presso la Stazione dei Carabinieri di Gambara per sporgere querela nei confronti dell’ex marito, segnalando un comportamento aggressivo e continue minacce, sia telefoniche sia attraverso messaggi inviati tramite l’applicazione WhatsApp, che si andavano avanti da oltre due settimane.

In particolare, la donna, in evidente stato di agitazione e prostrazione psicologica, ha denunciato numerosi comportamenti vessatori: offese, gravi minacce, anche di morte, perpetrati quasi quotidianamente. Visibilmente provata, ha riferito di essersi rivolta ai carabinieri per chiedere un’immediata tutela, dichiarandosi terrorizzata ed esasperata dalle condotte dell’ex marito.

L’ultimo episodio si era verificato a partire dalla serata precedente, quando l’uomo, pensionato, aveva tempestato la donna di telefonate, effettuando decine di tentativi di contatto ai quali la vittima, terrorizzata, non aveva risposto. Il culmine era stato raggiunto con uno dei messaggi inviati, nel quale l’uomo l'aveva minacciata di morte, intimandole di non richiedere l’intervento dei carabinieri.

La coppia era già nota alle Forze dell’Ordine per analoghi episodi verificatisi in passato, in particolare ad agosto. Dopo Ferragosto, la vittima aveva sporto denuncia-querela e aveva deciso di lasciare l’abitazione, trovando ospitalità in una località ritenuta più sicura.

I carabinieri della Stazione di Gambara, raccolta la denuncia e documentate le minacce e i comportamenti vessatori attraverso l’acquisizione delle conversazioni contenute nelle “chat minatorie”, hanno rintracciato l’uomo a Pralboino e lo hanno accompagnato in caserma per la redazione degli atti.

L’attività dei militari è consistita nella puntuale ricostruzione dei fatti e nella cristallizzazione degli elementi ritenuti rilevanti a sostegno delle accuse. In particolare, la vittima aveva acquisito e conservato, mediante screenshot, le conversazioni oggetto delle minacce, che ha successivamente esibito in sede di denuncia per la loro acquisizione agli atti.

Al termine delle formalità di rito, l'uomo è stato portato nel carcere di Brescia. Nei suoi confronti è stato attivato il protocollo previsto dal “Codice Rosso” in relazione al reato di atti persecutori nei confronti della ex moglie.

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