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Tenta di violentare una commessa 23enne mentre apre un supermercato a Cantù: 34enne condannato a 9 anni

Un 34enne è stato condannato dal Tribunale di Como in primo grado in abbreviato a 9 anni di carcere per violenza sessuale, lesioni aggravate e stalking. Lo scorso 9 novembre aveva tentato di violentare una commessa 23enne mentre apriva un supermercato a Cantù.
Foto di repertorio
Foto di repertorio

È stato condannato in primo grado, con rito abbreviato, a 9 anni di reclusione il 34enne che lo scorso novembre ha aggredito e provato a violentare una commessa 23enne di un supermercato a Cantù (in provincia di Como). Dopo averla perseguitata per mesi, l'uomo si era appostato nell'immobile e l'aveva assalita appena prima dell'apertura del punto vendita. Il 34enne aveva dovuto desistere perché stavano arrivando i colleghi della giovane donna ed era stato bloccato mentre scappava dal direttore del supermercato.

L'aggressione prima dell'apertura del supermercato

Stando a quanto denunciato dalla 23enne e ricostruito nel corso del processo, la 23enne era stata aggredita la mattina di domenica 9 novembre 2025 mentre si stava preparando ad aprire il punto vendita di via Casartelli a Cantù. Il 34enne, Muhammad Naeem Abbasi originario del Pakistan e domiciliato a Bergamo, si era appostato nelle vicinanze ed era riuscito a sorprendere la ragazza di spalle, tenendola bloccata mente la palpeggiava. La giovane sarebbe riuscita a liberarsi una volta e a urlare per chiedere aiuto, ma sarebbe stata nuovamente raggiunta. L'uomo avrebbe poi desistito perché stavano arrivando i colleghi della 23enne ed è scappato a piedi.

A bloccare il fuggitivo era stato il direttore del supermercato. La ragazza lo aveva appena chiamato per raccontargli quanto accaduto e, mentre si recava al supermercato in auto, il 41enne ha incrociato il 34enne e lo ha fermato.

La denuncia e il processo

Una volta medicata in ospedale per le lesioni riportate nella colluttazione, la 23enne si è presentata al Comando dei carabinieri di Cantù per denunciare. La ragazza ha raccontato come ormai da due mesi quell'uomo l'avrebbe perseguitata, con un crescendo di pressioni. A ottobre, in particolare, l'avrebbe seguita mentre andava verso la sua auto tentando un approccio e impedendole di partire. In quella circostanza, la giovane era riuscita ad allontanarlo e ad andarsene.

Per quanto accaduto il 9 novembre, invece, gli investigatori coordinati dal pm Simone Pizzotti hanno analizzato i filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza. Il 34enne è, quindi, finito a processo con rito abbreviato per violenza sessuale, lesioni aggravate e stalking. Come riportato dal quotidiano locale La Provincia di Como, è stato condannato a 9 anni di reclusione e al risarcimento di 25mila euro alla vittima, assistita dall’avvocata di parte civile Miriam Antonaci.

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