21 Giugno 2022
13:05

Sfondano la vetrina del suo negozio con un sasso per la seconda volta in un mese: “Chiudo per paura”

È passato un mese esatto quando il negozio di Fabio Tordi di Voghera è stato preso a sassate. Quel giorno, era stata colpita anche l’ex sede di Voghera +Libera. Ora il commerciante chiude per protesta. I colpevoli non sono mai stati individuati.
A cura di Enrico Spaccini

È passato un mese esatto da quando le vetrate dell'ex sede elettorale della lista civica Voghera +Libera è stata distrutta con un cartello stradale. Era la notte tra il 17 e il 18 maggio e a subire un attacco fu anche il negozio di Fabio Tordi di via Cavour. Dopo 30 giorni, un altro sasso ha colpito l'attività di Tordi che questa volta decide di protestare: "Piazza Affari" chiude "per paura".

Tordi e il suo passato nella politica

"E se quel sasso fosse usato contro mio figlio?", Tordi ha subito in passato diversi tipi di violenze. Dalle minacce, alle aggressioni fisiche, fino agli attacchi al suo negozio. Il commerciante ha un passato nella politica cittadina, cosa che probabilmente lo espone più di altri a questo tipo di ritorsioni. Con il coordinatore di +Europa Pavia, Alessandro Traversa, e Andrea Bertelegni, Tordi gestisce una pagina Facebook sulla vita cittadina: "Politica@Voghera". Come lui, però, a Voghera sono in molti a trovare ormai insostenibile la tensione che si è creata. "Più di sicurezza sarebbe corretto parlare di avvelenamento del clima in città", ha dichiarato l'assessore alla polizia locale William Tura.

"Un bersaglio ben pensato"

Se l'attacco di un mese fa poteva far pensare a un attacco mirato, "un bersaglio ben pensato" come lo definiva Alessandro Traversa, questo non lascia dubbi. L'ondata di violenza sembra non abbandonare la città, in uno scenario in cui i cittadini, secondo il coordinatore di +Europa Pavia, reagisce in modo "sempre più debole". Intanto Tordi ha annunciato nella mattinata di lunedì 21 giugno che riaprirà il suo negozio, mentre ha già denunciato il fatto alle autorità,

La vetrata dell’ex sede elettorale di Voghera +Libera distrutta con un cartello stradale nella notte tra 17 e 18 maggio (foto da Facebook)
La vetrata dell’ex sede elettorale di Voghera +Libera distrutta con un cartello stradale nella notte tra 17 e 18 maggio (foto da Facebook)

La solidarietà della politica di Voghera

I messaggi di solidarietà verso il commerciante di via Cavour sono arrivati da ogni direzione, anche dal sindaco stesso. "L’inquietudine di Fabio Tordi è anche la nostra", ha commentato la prima cittadina Paola Garlaschelli: "Un episodio che non può e non deve essere ridotto a un generale tema di sicurezza". Pier Ezio Ghezzi, candidato sindaco alle elezioni comunali del 2020 per la lista Voghera +Libera, nel suo post su Facebook per Tordi scrive: "Per l'ennesima volta la Polizia ha preso in carico i video e farà rapporto alla magistratura di Pavia…", sottolineando come questi episodi si risolvono troppo spesso in un nulla di fatto. Proprio come un mese fa.

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