Prof bloccata e perquisita a Malpensa: “Tre volte in 6 mesi, attivisti di Extinction Rebellion in lista speciale”

Una professoressa di Torino ha denunciato di essere stata bloccata e perquisita all’aeroporto di Milano Malpensa senza alcun motivo. “Non ho precedenti ed è la terza volta in 6 mesi”, ha spiegato, “non può essere casuale”. Secondo Extinction Rebellion, è perché è un’attivista del movimento.
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"Qual è il problema, sono cinque minuti che mi state tenendo qua". È la domanda che una passeggera di rientro da Montreal ha posto agli addetti al controllo passaporti all'aeroporto di Milano Malpensa. "Non legge bene i passaporti", ha risposto una donna alludendo a un problema di tipo tecnico, ma poi un uomo ha aggiunto: "Stiamo controllando i suoi precedenti penali". La passeggera in questione è Annalisa, una professoressa di Torino senza alcun tipo di precedente penale alle spalle ma probabilmente segnalata come "persona pericolosa" perché in passato avrebbe partecipato a manifestazioni di Extinction Rebellion. "È la terza volta in sei mesi che vengo bloccata al controllo passaporti, uscendo o rientrando in Italia dall’area Schengen", ha raccontato la docente, "chiaramente non si tratta di controlli doganali a campione in quanto la lettura del mio passaporto attiva un'allerta della polizia di Stato che fa scattare il fermo e la perquisizione".

L'episodio, avvenuto lo scorso venerdì, è stato riportato dalla pagina Instagram di Extinction Rebellion Torino che ha pubblicato il video registrato all'aeroporto con le varie fasi del controllo. ER è un movimento internazionale, attivo in Italia dal 2019, che utilizza la disobbedienza civile nonviolenta per fare pressione sui governi affinché intraprendano azioni incisive e immediate per fermare la distruzione degli ecosistemi e il caos climatico. Secondo gli attivisti, "decine di persone attive nel movimento negli ultimi due anni sono state costrette a volte a perdere il volo o a scendere dal treno" per casi analoghi a quello capitato alla professoressa torinese.

Stando a quanto ricostruito, Annalisa si era recata a Montreal, in Canada, per assistere il marito che ha subito un intervento. Una volta atterrata a Malpensa, al momento della consegna del passaporto in dogana, sarebbe scattata un'allerta nel sistema che ha portato all'intervento della polizia. Una volta accompagnata in una stanza, la docente sarebbe stata sottoposta a interrogatorio e perquisizioni e infine condotta al controllo doganale del bagaglio.

"È la terza volta in sei mesi che vengo bloccata al controllo passaporti, uscendo o rientrando in Italia dall’area Schengen", ha dichiarato Annalisa che ha voluto rendere pubblico quanto le è accaduto, "non ho condanne di nessun tipo, non sono nemmeno mai stata rinviata a giudizio e nessun agente mi ha spiegato quale sia la ragione di questi fermi, né quale sia la lista che stanno consultando". Nonostante le forze dell'ordine abbiano ribadito che quello avvenuto venerdì sarebbe stato una perquisizione doganale casuale, secondo Extinction Rebellion le persone che in questi anni hanno partecipato a manifestazioni organizzate dal movimento sarebbero "finite in un registro riservato delle forze dell'ordine che dà loro pieni poteri su come controllarle, senza che vi sia mai stato un parere di un giudice".

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