19 Maggio 2022
15:50

La tensione politica e sociale che sta “avvelenando” la città di Voghera

L’attacco alla ex sede elettorale di Voghera +Libera non è un semplice atto vandalico. Intervistato da Fanpage.it, il coordinatore di +Europa Pavia Alessandro Traversa è sicuro che ci sia uno “sfondo politico”: la dimostrazione di come la tensione abbia raggiunto livelli troppo alti. Dall’omicidio di Youns El Boussettaoui alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto la giunta Garlaschelli. Per Gianpiero Santamaria di Buona Destra: “Qualcuno ha fatto il gioco sporco”.
A cura di Enrico Spaccini
Una vetrata dell’ex sede elettorale di Voghera +Libera distrutta con un cartello stradale (foto da Facebook)
Una vetrata dell’ex sede elettorale di Voghera +Libera distrutta con un cartello stradale (foto da Facebook)

Un atto vandalico, o una dimostrazione violenta della tensione sociale che continua a crescere. Nella notte tra il 17 e il 18 maggio, sono state distrutte le vetrate della ex sede elettorale della lista civica Voghera +Libera. Lo schieramento che nelle elezioni comunali del 2020 proponeva per la carica di sindaco Pier Ezio Ghezzi. Messaggi di solidarietà sono arrivati da tutti gli schieramenti politici, dalle forze di maggioranza che sostengono la sindaca Paola Garlaschelli, a quelle dell'opposizione più "dura" di Buona Destra che negli ultimi mesi è fatta sentire in diverse occasioni. "È da più di un anno che a Voghera si respira un'aria avvelenata", ha commentato il coordinatore di +Europa Pavia (al quale fa riferimento Voghera +Libera) Alessandro Traversa a Fanpage.it, mentre Gianpiero Santamaria, coordinatore cittadino di Buona Destra, esclude ci siano motivazioni politiche precise: "Un gesto vile, sciocco. Ma è solo il frutto della tensione che ha creato la maggioranza".

L'attacco alla sede elettorale di Voghera +Libera

"Da quanto si è capito, sembra che abbiano preso un cartello stradale di pericolo là vicino e lo abbiano usato per sfondare le vetrate", racconta Traversa. Per il coordinatore provinciale di +Europa non ci sono dubbi: "È un attacco a sfondo politico, per forza". Oltre alla ex sede elettorale di Voghera +Libera, a essere vandalizzato è stato anche un negozio. Preso a sassate, è di proprietà di un amico di Traversa: "Non sta nemmeno vicino alla nostra sede. Sono almeno due minuti a piedi. Nessun altro negozio è stato attaccato, quindi era un bersaglio ben pensato. Non hanno rubato niente, poi". La città di Voghera sta vivendo da diversi mesi un clima di tensione che non accenna a calare, ma che anzi sta portando a episodi di violenza sempre più frequenti: dalle aggressioni per le strade alle minacce di morte.

La vetrina del negozio di Voghera presa a sassate (YouTube)
La vetrina del negozio di Voghera presa a sassate (YouTube)

Quando si è alzato il livello di tensione

A viverlo anche sulla propria pelle, non solo quindi in campo politico, è proprio Alessandro Traversa. "Per me i problemi sono iniziati quando dovevo farmi la prima dose di vaccino anti-Covid19″, racconta. La campagna di vaccinazione nel nostro Paese ha seguito delle precise regole che hanno stabilito la priorità in base all'età dei soggetti e alle loro fragilità. Traversa ha 37 anni, perciò rientrava tra le ultime categorie aventi diritto al vaccino. Tuttavia, fu uno dei primi a ricevere la prima dose. "Dovevo fare il volontario in un centro vaccinale, era obbligatorio che mi vaccinassi". Una vicenda che gli costò proteste e insulti, oltre a una prima querela risolta, poi, con la condanna a Santamaria per diffamazione e un risarcimento di 20mila euro fra danni morali e rimborsi. Esito simile a alla causa civile ancora per diffamazione mossa da Ghezzi sempre contro Santamaria. Voghera, però, oltre che con il Covid e la diffamazione, nel 2021 ha dovuto fare i conti anche con una vicenda di cronaca che ha scosso il Paese: l'omicidio di Youns El Boussettaoui. "Ricordiamolo che c'è scappato il morto – puntualizza Gianpiero Santamaria – la tensione è dovuta a quello".

Le vicende giudiziarie della giunta Garlaschelli

"Noi di Buona Destra siamo sempre stati molto attivi su questa vicenda: abbiamo organizzato la prima manifestazione, ci siamo costituiti parte civile e abbiamo portato anche diversi testimoni", ricorda Santamaria. Il suo partito si era candidato come alternativa alla coalizione formata da Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia e che ha portato all'elezione di Paola Graschelli. Insieme a Davide Palumbo, Santamaria gestisce anche una pagina Facebook, Politica è partecipazione, in cui pubblicano e ricondividono critiche, lamentele e denunce che gli arrivano. "Facciamo un'opposizione dura, senza sconti – ammette – ci piacerebbe farla più all'inglese, ma in questo clima è praticamente impossibile". Il clima a cui si riferisce il coordinatore di Buona Destra è frutto delle varie vicende giudiziarie che hanno coinvolto la giunta Garlaschelli sin dal suo insediamento. A partire da Massimo Adriatici, l'ex assessore alla Sicurezza che ha sparato e ucciso Youns El Boussettaoui il 20 luglio 2021, per finire con Francesca Miracca. Indagata per corruzione elettorale, è stata destituita dalla sua carica di assessora per aver scritto in una chat: “Domani spariamo davvero, mi sa. Domani assoldi i miei operai e scendiamo noi in piazza” (frasi riportate da Il Foglio), il giorno prima della manifestazione in memoria di Youns.

La manifestazione del 24 luglio 2021 in ricordo di Youns El Boussettaoui
La manifestazione del 24 luglio 2021 in ricordo di Youns El Boussettaoui

"La città ormai è apatica"

Tutti fatti non strettamente legati alla lista civica Voghera +Libera, ma che dipingono un quadro che rappresenta ogni giorno di più la fiducia nella politica che nella popolazione sta svanendo. "Si percepisce una reazione sempre più debole da parte dei cittadini", commenta Alessandro Traversa. "La città ormai è apatica", aggiunge Gianpiero Santamaria. L'esponente di Buona Destra ha accumulato nel corso degli ultimi mesi diverse querele: la sua è un'opposizione priva di mezzi termini, che a volte tende a cadere nella sfera privata dei suoi avversari politici. "I suoi bersagli sono tutti, indipendentemente dallo schieramento politico. Ha preso di mira anche Ghezzi", afferma Traversa che poi spiega come le varie liste stiano facendo fronte comune contro le iniziative di Buona Destra. "Voghera è un grande paesone – spiega il coordinatore di +Europa Pavia – lo scontro politico può essere acceso quanto vogliono, ma non deve mai mancare il rispetto personale".

Le dirette sulla pagina Facebook

Traversa si riferisce in particolare alle celebri dirette che Santamaria e Palumbo sono soliti pubblicare nella loro pagina Politica è partecipazione. Se per l'esponente di Voghera +Libera si tratta di un'occasione che i due hanno per insultare e diffamare gli avversari politici, per gli autori è una delle migliori occasioni che hanno nel denunciare quello che secondo loro a Voghera non va. "L'altro giorno si è festeggiato il compleanno dello stilista Valentino. Tutto molto bello, bisogna ammetterlo. Poco lontano, però, negli appartamenti Aler c'è gente che vive con i topi in condizioni non umane", dice Santamaria. Non sono poche le querele che ha già ricevuto, "quintali" sostiene Traversa. "Qualche sbavatura in quello che facciamo c'è – replica il coordinatore di Buona Destra – qualche errore lo facciamo e chiediamo scusa. Ma non credo che gli episodi di violenza che stanno aumentando per le strade di Voghera provengano da una parte politica specifica. Certo, magari qualcuno ha la tessera del partito in tasca, ma la causa di questa tensione è che qualcuno ha fatto il gioco sporco. E la gente è stanca".

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