La cocaina trovata nel doppiofondo di una delle automobili (Carabinieri Brescia)
in foto: La cocaina trovata nel doppiofondo di una delle automobili (Carabinieri Brescia)

Scoperto un traffico internazionale di cocaina: i carabinieri di Breno e Clusone hanno arrestato, nella mattina di ieri 15 settembre, 13 persone che si occupavano di trasportare dall'estero all'Italia ingenti quantitativi di cocaina. Tutti quanti facevano parte di un'organizzazione criminale ben strutturata e ramificata su tutto il territorio dell'Italia centro-settentrionale.

Blitz di droga, la cocaina importata in Italia dal Belgio e dall'Olanda

Secondo le indagini, coordinate dalla dottoressa Claudia Passalacqua, della Direzione distrettuale antimafia di Brescia, la droga era commercializzata principalmente tra le province di Brescia e Bergamo. Inoltre serviva anche a rifornire le piazze di spaccio di Ferrara, Venezia, Bolzano, Monza Brianza, Alessandria, Pistoia, Bologna e Varese. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, due delle persone arrestate – due fratelli residenti in provincia di Firenze – farebbero parte dei vertici dell'associazione e si sarebbero occupati direttamente della gestione delle importazioni dello stupefacente dai Paesi Bassi. I due infatti avrebbero affidato a una coppia, residente a Pieve a Nievole, in provincia di Pistoia, il compito di corrieri della droga. La coppia avrebbe utilizzato delle macchine – appositamente modificate con doppifondi – per il trasporto occulto della cocaina, che veniva così importata in Italia dal Belgio e dall'Olanda.

L'indagine iniziata nell'agosto 2019

L’indagine, avviata alla fine di agosto 2019 e conclusa circa tre mesi dopo, aveva già portato all’esecuzione degli arresti nei confronti di altri 18 soggetti e al sequestro di 15 chili di cocaina del valore commerciale superiore al milione di euro. L’operazione di ieri, che ha visto all’opera cento carabinieri, è scattata all’alba e ha interessato diverse province del nord e centro Italia: sono stati arrestati, tra gli altri, i due coniugi di Pieve a Nievole, un uomo di 31 anni residente a Malegno, in provincia di Brescia, un 28enne di Firenze, un 49enne di Comacchio, in provincia di Ferrara, un 40enne di Mestre, provincia di Venezia, un 33enne di Bergamo, un 29enne di Sarnico, provincia di Bergamo, un 26enne di Ponte San Pietro, provincia di Bergamo e un 29enne di Malnate, in provincia di Varese.