Scontri a Milano del 17 e 18 ottobre

Scontri a Milano, scarcerato un 21enne: è accusato di aver lanciato petardi e bottiglie contro gli agenti

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I disordini a Milano del 17 ottobre
Un 21enne accusato di resistenza aggravata è stato scarcerato. Lo scorso 17 ottobre durante gli scontri a Milano avrebbe lanciato oggetti, come petardi e sampietrini, con il volto coperto contro i poliziotti. Ora è agli arresti domiciliari.

Il Tribunale del Riesame di Milano ha disposto la scarcerazione e gli arresti domiciliari per un 21enne fermato durante gli scontri del 17 ottobre con l'accusa di resistenza pluriaggravata. Stando a quanto emerso dagli accertamenti, il ragazzo, con il volto coperto da un passamontagna, avrebbe lanciato oggetti come petardi e sampietrini contro le forze dell'ordine. Secondo i giudici, e anche secondo la pm Giovanna Cavalleri, il 21enne non farebbe parte di alcun gruppo organizzato e la misura cautelare degli arresti domiciliari dovrebbe essere sufficiente a contenere il pericolo di reiterazione del reato.

Il 21enne era finito in carcere lo scorso 17 ottobre, quando nel centro di Milano si sono verificati scontri tra numerosi manifestanti e le forze dell'ordine in presidio. Secondo la pm Cavalleri, il ragazzo si sarebbe ritrovato in un "contesto" in cui erano presenti "più di dieci persone" e, con il volto coperto da un passamontagna con disegnato "un teschio", sarebbe stato tra coloro che hanno lanciato petardi, cassonetti, bottiglie, sampietrini e un tavolino di metallo contro i poliziotti. Inoltre, sempre secondo le accuse, mentre veniva bloccato, il 21enne si sarebbe divincolato cercando di colpire gli agenti "con calci e pugni".

Il giovane era stato arrestato quello stesso sabato e il 20 ottobre successivo il giudice per le indagini preliminari Fabrizio Filice aveva convalidato la misura cautelare della detenzione in carcere per resistenza pluriaggravata. Difeso dall'avvocato Michele D'Agostino, il 21enne ha successivamente presentato ricorso presso il Tribunale del Riesame. Il legale, davanti al collegio di giudici presieduto da Caterina Ambrosino, ha di fatto sottolineato che il suo assistito è incensurato e che non fa parte di alcun gruppo organizzato. A seguito anche del parere favorevole della pm Cavalleri, il Riesame ha accolto la richiesta della difesa, disponendo la scarcerazione del 21enne e la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Solo pochi giorni fa, il 2 novembre, lo stesso gip Filice aveva disposto la scarcerazione e nessuna nuova misura cautelare per un 24enne accusato anche lui di resistenza aggravata. Per l'accusa, il ragazzo avrebbe ingaggiato una "colluttazione con gli agenti", ma in realtà avrebbe solo "assistito, insieme ad altri manifestanti", all'arresto di un minore e non ci sarebbe alcuna prova del fatto che possa essere ritenuto responsabile del ferimento degli agenti. Intanto, presso il Tribunale del Riesame sono stati discussi anche altri ricorsi contro le numerose misure cautelari disposte tra il 17 e il 18 ottobre.

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