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Sarah Borruso, ex di Alberto Genovese: “Era un sistema degradante, provo vergogna per quello che ho fatto”

“Era un sistema collaudato, malsano e degradante. Provo vergogna per quello che ho fatto”: a dirlo è Sarah Borruso, ex fidanzata di Alberto Genovese, condannato per violenza sessuale e detenzione e cessione di stupefacenti. Anche Borruso era stata condannata e ha scontato la sua pena.
A cura di Ilaria Quattrone
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Sarah Borruso (foto da LaPresse)
Sarah Borruso (foto da LaPresse)

"Era un sistema collaudato, malsano e degradante. Provo vergogna per quello che ho fatto": a dirlo è Sarah Borruso, ex fidanzata di Alberto Genovese, l'ex re delle start up che è stato condannato per violenza sessuale e detenzione e cessione di stupefacenti. Gli abusi sono avvenuti durante alcune feste a base di alcol e droga organizzate sia nel suo appartamento con vista su Piazza Duomo, che era noto con l'appellativo di "Terrazzo Sentimento", che in una villa a Ibiza. Borruso è stata condannata anche lei per violenza sessuale di gruppo: la pena era stata poi convertita in un anno di lavoro per il Comune di Roma. Ha finito di scontare la sua pena e ha deciso di raccontare quanto vissuto in un'intervista che andrà in onda domani, sabato 9 maggio, a Verissimo, trasmissione di Canale Cinque.

Genovese è stato condannato perché nel 2020 è stato arrestato e accusato di aver drogato e violentato una giovane, che all'epoca dei fatti aveva 18 anni, durante uno dei suoi festini. Le violenze, durate per ore, erano state brutali. La giovane era riuscita a scappare e poi, soccorsa dalle forze dell'ordine, aveva raccontato l'accaduto. Dopo l'arresto di Genovese, le forze dell'ordine hanno proseguito con le indagini svelando un sistema complesso e agghiacciante fatto di denaro, droghe – che per gli invitati erano gratuite – e violenze. All'abuso di Terrazza Sentimento, si è aggiunto quello nei confronti di un'altra ragazza avvenuta a Villa Lolita a Ibiza a luglio 2020. Anche in questo caso, la giovane era stata stordita con un mix di droghe. Per questa violenza, è stata accusata e condannata anche Borruso.

"È la pagina più dolorosa della mia vita: ho attraversato un percorso molto difficile per essere qui oggi. Non posso che esprimere il mio dolore e tutta la mia solidarietà nei confronti delle vittime di questa vicenda", ha raccontato Borruso durante l'intervista. Ha ripercorso poi il suo rapporto con Genovese, che ha definito un uomo con una personalità dominante, che faceva uso di sostanze e che aveva "gusti particolari in termini sessuali. Ho annullato le mie volontà per seguirlo". Borruso è stata condannata per le violenze avvenute in una villa a Ibiza: "Non c'erano limiti di nessun tipo, non mangiavamo, non dormivamo per giorni. Certe dinamiche venivano normalizzate e c'era una sessualità promiscua".

Ha poi precisato che "il periodo del lockdown è stato un amplificatore di uno stato di dipendenza da sostanze. Lui aveva un po' perso il controllo di se stesso, era in uno stato cognitivo delirante".

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