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Saluti romani e rito del “presente” al corteo per Sergio Ramelli a Milano: presenti 2mila militanti di estrema destra

La 51esima commemorazione dell’omicidio di Sergio Ramelli si è conclusa con il rito del “presente” e con saluti romani in via Paladini a Milano. Presenti circa 2mila militanti dell’estrema destra.
A cura di Enrico Spaccini
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Saluti romani al corteo per Sergio Ramelli a Milano (foto da Getty)
Saluti romani al corteo per Sergio Ramelli a Milano (foto da Getty)

Si è conclusa con il rito del "presente" e con saluti romani la 51esima commemorazione dell'omicidio di Sergio Ramelli. Un corteo formato da circa 2mila persone dell'estrema destra milanese è partito poco dopo le 21 da piazzale Gorini, in zona Città Studi, terminando il percorso in via Paladini, sotto la casa del giovane militante del Fronte della gioventù (formazione giovanile del Movimento sociale italiano) morto il 29 aprile 1975 a seguito di un'aggressione da parte di un gruppo di Avanguardia operaia. Al termine della cerimonia, alcune persone dai balconi hanno gridato la propria contrarietà alla manifestazione, come una signora che ha urlato: "Siamo stufi di questa pagliacciata".

Le persone presenti al corteo hanno sfilato in fila per cinque, tenendo torce in mano e reggendo uno striscione con la scritta: "Onore ai caduti". Varie sigle, come Lealtà Azione, Rete dei Patrioti, Memento, Forza Nuova, Do.Ra. e CasaPound, sono partite da piazzale Gorini, passando poi per via Aselli e via Amadeo per poi arrivare in via Paladini. Durante il passaggio, alcuni residenti hanno cantato: "Bella Ciao".

Una volta di fronte al murale "Ciao Sergio" dipinto sotto la casa di Ramelli, diversi partecipanti hanno concluso la cerimonia con il rito del "presente" per il "camerata Sergio Ramelli" ripetuto tre volte e con i saluti romani. I militanti hanno, infine, lasciato la zona dopo un "rompete le righe".

L'intera manifestazione è stata monitorata dal personale della Digos della Questura e del nucleo Informativo dei carabinieri. L'attenzione era particolarmente alta, in seguito all'aggressione che si è verificata la scorsa notte proprio nei pressi di via Aselli. Un 33enne, infatti, ha denunciato di essere stato picchiato da un gruppo composto da "almeno dieci persone" perché accusato di aver staccato alcuni manifesti che annunciavano il corteo affissi sui muri delle abitazioni.

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