Il video degli scontri tra la polizia e i cortei contro il Remigration Summit a Milano: idranti e lacrimogeni

Poco dopo l’inizio dei cortei, la polizia ha usato idranti e lacrimogeni contro i manifestanti che stavano protestando contro il “Remigration Summit”, la manifestazione promossa della Lega a Milano.
A cura di Giulia Ghirardi
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Tensioni tra polizia e manifestanti in via Borgogna a Milano – Credits: Beatrice Barra, Fanpage.it
Tensioni tra polizia e manifestanti in via Borgogna a Milano – Credits: Beatrice Barra, Fanpage.it

Sono partiti a Milano i diversi cortei organizzati in occasione del raduno dei Patrioti europei, al centro di una giornata segnata da forte mobilitazione politica. Da un lato la manifestazione promossa dalla Lega insieme ai Patrioti, denominata "Padroni a casa nostra" e diretta verso piazza Duomo, dall'altro tre cortei distinti nati per contrastare quello che viene definito Remigration Summit e le posizioni politiche di estrema destra di espulsione di massa a esso associate.

Tuttavia, come appreso da Fanpage.it, poco dopo la partenza dei cortei antagonisti, in via Borgogna le forze dell'ordine hanno usato idranti e lacrimogeni contro i manifestanti, mentre gli antagonisti hanno lanciato petardi, fumogeni, bottiglie contro gli agenti, nel tentativo di forzare il blocco e arrivare in piazza Duomo. Dopo le tensioni con le forze dell'ordine, i manifestanti hanno arretrato, imboccando via Visconti di Modrone e riprendendo il percorso autorizzato con l'intento di unirsi all'altro corteo antagonista. Dal corteo si alzano i cori "servi dello Stato" e "fuori i fascisti da Milano".

Mentre il corteo leghista procede verso il centro tra bandiere di partito e simboli identitari, accompagnato da cori contro l'Unione europea e sull'immigrazione, i cortei antagonisti si sono ricongiunti all'altezza del Palazzo di Giustizia, in corso di Porta Vittoria, raccogliendo all'incirca 5mila persone. Dopo la confluenza, i manifestanti stanno hanno proseguito insieme verso piazza Santo Stefano, nella zona dell'Università Statale, punto finale del percorso. Tuttavia, lo spezzone che era in coda – quello di centri sociali come Lambretta e Zam, aperto dallo striscione Antifa – ha deciso di non fermarsi e proseguire lungo via Francesco Sforza con destinazione piazza Medaglie d'oro.

La manifestazione della Lega

Il corteo della Lega ha preso il via da Porta Venezia con circa duemila partecipanti, secondo le stime delle forze dell'ordine. La manifestazione è stata organizzata per sostenere temi legati all'identità nazionale, alla sicurezza, alla tutela del Made in Italy, che saranno al centro del raduno conclusivo in piazza Duomo. In testa sfila un trattore con uno slogan dedicato alla difesa dell'agricoltura, seguito da amministratori locali e sindaci del partito.

La manifestazione della Lega "Padroni a casa nostra" – Photo: Claudio Furlan/LaPresse
La manifestazione della Lega "Padroni a casa nostra" – Photo: Claudio Furlan/LaPresse

I cortei contro il "Remigration Summit"

Contemporaneamente, lungo corso Buenos Aires, si sono mossi i cortei di protesta. Il primo è partito da piazza Lima, aperto dallo striscione "Milano è migrante" e promosso da centri sociali, partiti e associazioni della sinistra, con l'obiettivo dichiarato di opporsi alle politiche sulla remigrazione e alla manifestazione dei Patrioti europei. Poco distante, in piazza Argentina, si è radunato un secondo gruppo di manifestanti, in larga parte legato alla causa palestinese, che seguirà lo stesso percorso.

Il corteo contro il "Remigration Summit" a Milano – Credits: Beatrice Barra, Fanpage.it
Il corteo contro il "Remigration Summit" a Milano – Credits: Beatrice Barra, Fanpage.it

Tra i partecipanti alla protesta anche l'europarlamentare Ilaria Sali, che ha definito la remigrazione "un'idea neofascista" e ha ribadito la necessità di contrastare iniziative di questo tipo, giudicate discriminatorie. Le contro-manifestazioni nascono, infatti, come risposta politica e sociale al raduno promosso dalla Lega, accusato dagli organizzatori dei cortei di veicolare posizioni escludenti.

All'articolo ha collaborato Beatrice Barra

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