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Dopo le sconfitte della destra, Salvini si vergogna di dire che la manifestazione a Milano è per la remigrazione

Dopo la sconfitta di Viktor Orbán in Ungheria, quella al referendum per il centrodestra e il conseguente calo dei consensi; Matteo Salvini ha deciso che il Remigration Summit di domani, in realtà non è più il Remigration Summit, ma una grande manifestazione del centrodestra. E che l’idea della Remigrazione è un’invenzione del centrosinistra e loro non ne hanno mai parlato. Eppure, prima di dirlo, hanno aspettato diversi giorni. Basti pensare che la notizia della partecipazione al Remigration summit di Attilio Fontana è del 17 marzo e, in quel caso, nessuno è corso ai ripari per smentirla.
A cura di Ilaria Quattrone
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Diciamocelo, Matteo Salvini è alquanto confuso. O forse è ben consapevole che le destre autoritarie non hanno più quell'appeal di un tempo. Considerata la sconfitta dell'ungherese Viktor Orbán, la deriva di Donald Trump e il calo dei consensi per Giorgia Meloni; è plausibile che Salvini abbia capito che forse non convenga insistere così tanto sul tema della Remigrazione. Da qui, la giravolta degli esponenti leghisti che hanno iniziato a sostenere che di remigrazione non hanno mai parlato, che non è mai stato scritto sui manifesti e che a parlarne solo quelli di centro sinistra per "aizzare i centri sociali", come ha specificato Samuele Piscina in un'intervista al Il Giornale.

Però fino a quando la presidente del consiglio comunale Elena Buscemi (Pd) non ha presentato un ordine del giorno contrario proprio all'evento (che ieri è stato approvato con 23 voti favorevoli, 5 contrari e 3 astenuti), nessun esponente di destra ha mai chiarito che si trattava solo di un raduno di centrodestra. Per esempio, la notizia che il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, avrebbe partecipato al Remigration Summit è del 17 marzo. Eppure solo negli ultimi giorni, Salvini ci ha tenuto a specificare che nessuno ha mai parlato di Remigrazione e che sostanzialmente è l'ennesima invenzione del centrosinistra.

E per sostenere questa teoria, ha specificato che quella di domani sarà una manifestazione contro l'Europa e contro l'amministrazione di centrosinistra di Milano. Si tratterà quindi della prima grande manifestazione dell'area di centrodestra senza però Fratelli d'Italia e Forza Italia. Anche se, per dovere di cronaca, va detto che entrambe le forze politiche sono state invitate da Salvini. Nessun esponente, però sembrerebbe aver accettato l'invito. Alcuni esponenti di Forza Italia a Milano, anzi, fin da quando l'evento era conosciuto come Remigration Summit (quindi non proprio una millanteria della sinistra) ha bollato l'iniziativa sostenendo che non dovesse aver seguito. E ieri si è astenuto dal voto, mentre Fratelli d'Italia è uscito dall'aula al momento del voto. E forse la decisione di non raccogliere l'invito, è un voler continuare a mantenere le distanze anche in vista delle famose elezioni amministrative del 2027 dove sembrerebbe che la Lega non abbia alcun peso politico.

A ogni modo alla manifestazione organizzata dai Patrioti europei (di cui fa parte la Lega), notissimi per le loro idee razziste e xenofobe, ci saranno ministri e governatori leghisti, sindaci, vicesindaci ma anche gli agricoltori con i trattori perché "tra le prime vittime del costo dell'energia e del caro carburante" e perché no, anche i biker, a cui Salvini è vicinissimi perché colpiti dalla terribile piaga delle limitazioni dell'area B e C volute dal sindaco Sala e che "sono qualcosa che non c'entrano niente con l'ambiente" ma addirittura "un suicidio economico". Come se il costo dell'energia e del caro carburante e la crisi economica non siano conseguenza della scelta di Donald Trump e Benjamin Netanyahu, tanto cari a Salvini, di attaccare l'Iran e scatenare l'ennesima guerra.

A ogni modo, di immigrazione un po' si parlerà. Anzi, sarà "centrale". Ovviamente Salvini ci tiene a specificarlo: "razzismo e islamofobia sono isteria della sinistra" e non dei suoi esponenti tipo Silvia Sardone, che ogni volta che apre una moschea, fa decine di post per dirci che è in corso un processo di islamizzazione di Milano e di tutta Italia. E poi a farle girare anche ai sindacati, è anche il fatto che il percorso della manifestazione è molto simile a quello che ci sarà il 25 aprile, giorno della Liberazione e il Remigration/non Remigration non è proprio un evento che affiancherai a ricorrenza tanto importante. Ah sì, sempre per dover di cronaca, ci saranno due contromanifestazioni: una organizzata dalla Rete No ai Cpr e un'altra dai centri sociali. Ovviamente, l'attenzione è altissima (come per tutte le manifestazioni) da parte delle forze dell'ordine, che per evitare scontri, hanno già predisposto un piano di sicurezza.

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Giornalista professionista da novembre 2021 e vice capo area della cronaca di Milano di Fanpage.it. Scrivo di cronaca nera e giudiziaria, ma prevalentemente di temi sociali, in particolare: condizioni carceri e Cpr, disagio minorile e tematiche legate al mondo del lavoro. Ho collaborato alla produzione dell'inchiesta Shalom. 
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