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Stacca i manifesti sul corteo per Sergio Ramelli a Milano, 33enne picchiato da neofascisti: “Erano almeno 10”

Un 33enne è stato aggredito a Milano da un gruppo di militanti di estrema destra per aver staccato manifesti della parata per Sergio Ramelli. “È il segno di un clima che va fermato, senza ambiguità”, ha dichiarato Alessandro Capelli, segretario metropolitano del Pd.
A cura di Enrico Spaccini
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I manifesti della commemorazione di Sergio Ramelli a Milano del 29 aprile 2023 (foto da LaPresse)
I manifesti della commemorazione di Sergio Ramelli a Milano del 29 aprile 2023 (foto da LaPresse)

Un 33enne ha denunciato di essere stato aggredito nella notte tra martedì 28 e mercoledì 29 aprile nei pressi di via Gaspare Aselli a Milano. In quella zona, questa sera, partirà la solita parata in ricordo di Sergio Ramelli, il militante del Fronte della gioventù (l'organizzazione giovanile del Movimento sociale italiano) di 19 anni che il 29 aprile 1975 morì a seguito di un'aggressione da parte di alcuni esponenti di Avanguardia operaia. Stando a quanto ricostruito finora dai carabinieri, il 33enne sarebbe stato picchiato con calci e pugni, ma anche con un casco e con una scopa, da militanti di estrema destra che lo avrebbero accusato di aver staccato dai muri alcuni manifesti della manifestazione di questa sera.

Il pestaggio dei militanti di estrema destra

L'aggressione è avvenuta poco prima della mezzanotte in via Aselli. Il 33enne ha raccontato di essere uscito da un locale, di aver visto i manifesti per il corteo di Ramelli e di averne staccati alcuni. Poco dopo, sarebbe stato raggiunto nella vicina via Amedeo da un gruppo di persone arrivato a bordo di una Volkswagen Golf. Queste, che sarebbero state "almeno una decina", lo avrebbero colpito con calci e pugni, poi anche con un casco e con la scopa che solitamente viene usata per distribuire la colla per l'affissione dei manifesti.

"Stavo tornando a casa e ho visto che questo ragazzo era stato picchiato, gli ho consigliato di andare in ospedale", ha raccontato un ragazzo che ha assistito al pestaggio, "mentre ero là è arrivata un'altra auto, sono scesi e ci hanno attaccati. Sono stato colpito con un calcio e sono caduto a terra. Non avevano il volto travisato, ma è stato tutto velocissimo e non sono riuscito a vederli in faccia". Il 33enne è stato, poi, trasportato all'ospedale Città Studi in codice verde, con ferite lievi in particolare al labbro e al sopracciglio. Su quanto accaduto sono in corso le indagini dei carabinieri della Compagnia Porta Monforte, che hanno acquisito i filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza della zona.

"Fatto grave e inaccettabile, segno di un clima che va fermato"

"L'aggressione avvenuta ieri sera è un fatto grave e inaccettabile", ha dichiarato Alessandro Capelli, segretario metropolitano del Partito Democratico di Milano: "Da anni, a fine aprile, Città Studi viene riempita di manifesti firmati ‘i camerati', che richiamano a un corteo che ogni anno si chiude con saluti romani. Quest'anno è successo qualcosa di ancora più grave: un ragazzo è stato aggredito e ferito perché ne stava staccando uno. È il segno di un clima che va fermato, senza ambiguità. Condanniamo la violenza politica e ci aspettiamo parole altrettanto nette da tutta la destra".

Condanna che è arrivata da Riccardo De Corato, di Fratelli d'Italia, il quale però prima ha dichiarato ad Adnkronos: "È stato picchiato perché ha voluto andarsele a prendere. Uno che va a strappare i manifesti di Ramelli già è grave, che lo faccia il giorno in cui è stato ammazzato… non aggiungo altro". Il deputato ha poi aggiunto: "Condanno fermamente la grave aggressione avvenuta nei confronti di un ragazzo poche ore fa che ricorda gli anni bui, in cui prevalevano odio e violenze delle quali prendo le distanze senza se e senza ma".

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