"Caro Governo, sono le 6 di sera, un bar milanese sta chiudendo e ancora non sa se alle 6 di domani mattina potrà riaprire. Quando glielo facciamo sapere?". Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala, commenta sui suoi profili social il ‘ritardo' nella comunicazione delle misure che dovrebbero riguardare la Lombardia, che con tutta probabilità sarà tra le "zone rosse" con il massimo livello di restrizioni.

Tra le misure contenute nel nuovo Dpcm del governo, che scatterebbero se la Lombardia venisse inserita nella fascia di rischio più alta, c'è la limitazione degli spostamenti da e per la regione e anche all'interno della medesima. Come durante la scorsa primavera, sarà possibile uscire di casa solamente dotati di autocertificazione e per motivi di lavoro e di salute. Verranno chiusi i bar e i ristoranti, oltre a tutti i negozi che non vendono beni di prima necessità, generi alimentari e i tabaccai. A differenza dell'ultima bozza, i parrucchieri resteranno aperti mentre i centri estetici saranno costretti a chiudere.

Sarà concessa l'attività sportiva all'aperto, mentre non riapriranno per il momento le palestre e le piscine, così come resteranno chiusi anche cinema e teatri. Per quanto riguarda la scuola, si procederà con una didattica a distanza a partire dalla seconda media, mentre i bambini delle elementari e quelli della prima media continueranno con le lezioni in presenza e saranno tenuti a indossare la mascherina anche al proprio banco. Le restrizioni avranno durata mensile e termineranno il prossimo 3 dicembre. Il nuovo Dpcm dovrebbe comparire domani sulla Gazzetta Ufficiale, poi verrà presumibilmente spiegato ancora una volta dal presidente Conte.