A Milano e in tutta la Lombardia riaprono da oggi i negozi, grazie al passaggio da zona rossa a zona arancione. Una boccata d'ossigeno per i commercianti costretti alla chiusura dal Dpcm dello scorso 3 novembre e che ora sperano di tornare a lavorare regolarmente fino alle festività natalizie.

Riaprono i negozi in Lombardia, ma i consumi crolleranno a Natale

Ma i dati di Confcommercio non fanno ben sperare in vita del Natale. Il Covid provocherà un calo del 20,3% dei consumi rispetto al 2019. Per gli acquisti saranno spesi: 2 miliardi e 716 milioni di euro contro i 3 miliardi e 408 milioni dello scorso anno (meno 692 milioni). La stima è dell'Ufficio Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza. Secondo Confcommercio, le conseguenze dell'emergenza sanitaria con le crescenti difficoltà nell'occupazione e il notevole aumento della propensione al risparmio (dall'8,3% del 2019 al 16,6% di quest'anno) incidono sulla flessione dei consumi. Un segno moderatamente positivo (più 1,8% con 318 milioni di euro di consumi) è previsto solo per l'alimentare, e andamento stabile per i prodotti tecnologici (tablet, smartphone ecc.).

Quasi azzerate le spese per cultura e vacanze

Con le restrizioni anti-Covid precipita la spesa per cene e pranzi fuori casa: meno 62,6%. Resta difficile la situazione di ristoranti, bar, locali e pasticcerie che fanno solo asporto e consegne a domicilio e non potranno riaprire fino a una eventuale "zona gialla". Anche in questo caso, il calo sarebbe comunque stimabile fra il 30 e il 50%. Quasi azzerate le spese per spettacoli, concerti, manifestazioni sportive e crollo anche nella spesa per le vacanze: meno 80%. I flussi turistici valevano 124,2 milioni di euro nel 2019 e, nella migliore delle ipotesi, non arriveranno quest'anno a 25. Con le risorse della tredicesima sarà invece l'e-commerce a beneficiare di un forte incremento più che raddoppiando – più 58% – rispetto al 2019.