Ragazzo di 13 anni ucciso con il machete in Porta Venezia a Milano: pusher condannato a 9 anni e 4 mesi

È stato condannato a 9 anni e 4 mesi di carcere il pusher che il 16 maggio 2025 ha accoltellato con un machete il 13enne Hazem Ahmed, insieme al suo cane, in zona Porta Venezia a Milano. Dopo due settimane di ricovero in ospedale, però, il giovane è morto e lo spacciatore, un 27enne cubano, è stato arrestato per omicidio volontario.
Oggi, oltre un anno dopo i fatti, la gup di Milano, Francesca Ballesi, ha accolto la tesi della difesa dell'avvocato Lamberto Rongo nell'escludere l'aggravante dell'età minore della vittima e nel concedere le attenuanti generiche all'imputato.
Dall'aggressione al processo
Stando a quanto ricostruito nel corso delle indagini, coordinate dalla pm Francesca Crupi, a maggio dello scorso anno il 13enne era stato accompagnato dal suo Rottweiler e da un 22enne in fondo alla scalinata che da viale Vittorio Veneto porta ai Bastioni di Porta Venezia per incontrarsi con il pusher Martinez Despaigne per acquistare della droga: 20 grammi di hashish per centoventi euro.
È lì che sarebbe scoppiata una violenta lite tra lo spacciatore e il 13enne in merito alla qualità del fumo. Il Rottweiler si sarebbe quindi scagliato contro Despaigne che avrebbe quindi estratto il machete per colpire prima il cane e poi il 13enne. Gravemente ferito, il giovane è stato portato all'ospedale Fatebenefratelli dove però è deceduto due settimane dopo il ricovero. Il cane, invece, è stato trasferito in taxi in una clinica veterinaria dove, anche lui, poco dopo è deceduto.
Nel frattempo, il 27enne è stato rintracciato a Pozzuolo Martesana, nella casa in cui vive con la madre, e quindi arrestato con l'accusa di tentato omicidio. Le indagini hanno, inoltre, portato al rinvenimento dell'arma del delitto: un machete con lama di circa 20 cm, occultato in un campo nei pressi di via Aldo Merigli a Pozzuolo Martesana.