Pierfrancesco Majorino (Pd) querela l’ex FI Pietro Tatarella: “Mi ha dato dell’antisemita, non lo accetto”
"Ho deciso di querelare l'esponente della destra milanese Pietro Tatarella perché mi ha dato dell'antisemita". Inizia così il post pubblicato da Pierfrancesco Majorino questa mattina, mercoledì 9 settembre, su Facebook. Al centro della discussione c'è un altro post, firmato sempre dal capogruppo del Pd in Regione Lombardia, con cui aveva rilanciato la notizia secondo la quale il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe saputo in anticipo dell'attentato organizzato da Hamas per il 7 ottobre 2023. "Il genocida sapeva tutto", aveva commentato Majorino. Per Tatarella, ex esponente del Popolo della Libertà e Forza Italia che si è detto pronto a candidarsi alle elezioni amministrative di Milano per il centrodestra, "Milano rischia di avere un sindaco antisemita che alimenta fantasiose teorie del complotto".
Stando a quanto ricostruito dal quotidiano israeliano Haaretz, Netanyahu sarebbe stato avvisato degli attacchi del 7 ottobre 2023 circa dieci giorni prima che avvenissero. Il primo ministro di Israele avrebbe ricevuto la telefonata del presidente degli Emirati Arabi, Mohamed bin Zayed, che gli avrebbe rilevato che Hamas stava preparando un attacco importante. L'accusa è che Netanyahu avrebbe rassicurato il suo interlocutore, dicendo che non avrebbe riportato la loro conversazione ai servizi segreti perché già tutto sotto controllo.
"Il genocida Netanyahu sapeva tutto, avevano ragione gli attivisti che nel mondo lo denunciavano", aveva commentato Majorino in un post pubblicato sui propri canali social l'8 settembre: "Voleva il pretesto per fare una strage. E il pretesto era lì: la follia terrorista del 7 ottobre". Secondo Tatarella, il capogruppo del Pd in Regione Lombardia e possibile candidato per il centrosinistra alle elezioni amministrative di Milano del 2027 sarebbe stato "inadeguato". L'ex esponente del PdL e FI ha scritto su Facebook: "Milano rischia di avere un sindaco capace di esternazioni di questo tipo senza alcun riscontro oggettivo. Un sindaco antisemita che alimenta fantasiose teorie del complotto", tirando in ballo anche Mario Calabresi, il quale sarebbe a sua volta pronto ad annunciare la sua discesa in politica, dicendo si essere "curioso di sentire cosa ne pensa, perché le stesse idee non sono solo di Majorino, ma di una importante componente della comunità politica a cui sta bussando la porta per entrare".
Lo scontro non si è però fermato qua. Perché questa mattina Majorino ha annunciato di aver deciso di querelare Tatarella per avergli dato "dell'antisemita". "Si può essere d'accordo o meno con le definizioni e le espressioni o i ragionamenti che uso sull'operato del criminale (e genocida) Netanyahu", ha scritto ancora l'esponente dem, "ma non accetto questo tentativo reiterato da alcuni secondo cui la critica anche feroce all'operato del governo israeliano porti con sé un sentimento d'odio verso il popolo ebraico o verso il popolo israeliano. Il fatto che Tatarella associ tutto questo alle elezioni comunali milanesi rende tutto ancora più folle, ridicolo e strumentale".