Palpeggia una collega in una caserma nel Bresciano: maresciallo dei carabinieri indagato per violenza sessuale

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Un maresciallo di 40 anni è indagato dalla Procura di Brescia con l’ipotesi di reato di violenza sessuale aggravata. Il militare, comandante di una Stazione della provincia, avrebbe palpeggiato una collega in uno dei locali della caserma.

Il comandante di una Stazione dei carabinieri nella provincia di Brescia è indagato per violenza sessuale aggravata ai danni di una collega. Stando a quanto emerso finora, il maresciallo di circa 40 anni sarebbe accusato di aver palpeggiato una militare donna in uno dei locali in cui prestano servizio e anche in presenza di altre persone. Per il momento, non sarebbero stati presi provvedimenti nei confronti del comandante, ma sarebbe stata avviata un'indagine interna e aperto un fascicolo in Procura.

Sullo stato delle indagini vige il massimo riserbo da parte degli inquirenti. In base alle poche informazioni ad oggi disponibili, pare che l'episodio oggetto delle indagini si sia verificato alcune settimane fa all'interno della mensa di una caserma in un paese del Bresciano. Il comandante della Stazione, un maresciallo dei carabinieri, avrebbe palpeggiato una collega più giovane, e di grado inferiore, alla presenza anche di altri militari.

La presunta molestia è stata, poi, riferita ai vertici dell'Arma, che hanno avviato un'indagine interna e inviato una segnalazione alla Procura di Brescia. Il maresciallo, ora indagato con l'ipotesi di reato di violenza sessuale aggravata, avrebbe ammesso il contatto, sminuendo però il gesto descrivendolo come "goliardico", o comunque sostenendo che si sia trattato al più di un malinteso. A quanto emerso finora, pare che nei suoi confronti non siano stati ancora presi provvedimenti di alcun tipo, poiché gli investigatori stanno ancora cercando di verificare i racconti della vicenda.

Per il momento, il Comando della Compagnia di riferimento ha già ascoltato le versioni delle persone coinvolte. È probabile che nei prossimi giorni anche il magistrato titolare del fascicolo convochi vari testimoni per tentare di ricostruire quanto accaduto. In questo caso, infatti, non è escluso che possa essere contestato al maresciallo indagato l'aggravante di aver abusato della propria posizione gerarchica di comandante della Stazione.

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