Si chiamava Maurizio Gritti, l'operaio di 46 anni morto nella mattinata di oggi, giovedì 6 maggio, a Pagazzano. L'uomo, sposato e con due figli, era originario di Calcinate in provincia di Bergamo e – al momento dell'incidente mortale – stava lavorando in un cantiere edile. Stando alle prime informazioni ottenute il 46enne, che avrebbe compiuto 47 anni tra due giorni, è stato schiacciato da una lastra di cemento morendo così sul colpo.

I sindacati hanno proclamato lo sciopero

Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi per l'uomo, muratore da circa vent'anni, non c'è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e i tecnici dell'Agenzia di tutela per la salute di Bergamo che hanno svolto tutti i rilievi del caso per ricostruire l'esatta dinamica della vicenda. Intanto i sindacati degli edili di Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato uno sciopero: la mobilitazione si svolgerà mercoledì prossimo e durerà circa due ore.

A Busto Arsizio un altro incidente mortale sul lavoro

Quello di oggi è solo il secondo incidente mortale in appena due giorni: ieri, mercoledì 5 maggio, un altro operaio è morto sul luogo di lavoro. La vittima, Christian Martinelli, è rimasto schiacciato da una fresa nella sua azienda di Busto Arsizio, in provincia di Varese. L'uomo di 47 anni, soccorso dai colleghi e poi dai medici del 118, è morto poco dopo in ospedale. Anche Martinelli era sposato e aveva due figlie di sette e otto anni. In segno di lutto, la sede di via Sempione è rimasta chiusa per tutta la giornata di oggi mentre quella dove è avvenuto l'incidente rimarrà chiusa fino a venerdì.