Maurizio Gritti con la sua famiglia (Fonte: Facebook)
in foto: Maurizio Gritti con la sua famiglia (Fonte: Facebook)

Maurizio Gritti avrebbe compiuto domani 47 anni: imprenditore, padre amorevole e dedito al volontariato, Gritti è morto ieri schiacciato da una lastra di cemento a Pagazzano, in provincia di Bergamo, proprio mentre stava lavorando. A soccorrerlo sono stati un collega e il padre, passato da lì per un saluto. Per l'uomo però purtroppo non c'è stato nulla da fare.

Gritti era un lavoratore preciso

Stando a quanto riportato dal quotidiano "Il Corriere della Sera", Gritti aveva iniziato a lavorare come muratore da ragazzino insieme al padre. Dopo che questi si era ritirato, aveva creato una ditta – la M.C. costruzioni di Mornico – che aveva ottenuto l'appalto per realizzare le villette in largo Antonio Canova dove si è verificato l'incidente mortale. Come sostenuto da chi lo conosceva, il 46enne era un uomo preciso e i tecnici dell'Ats – intervenuti dopo la tragedia – hanno trovato il cantiere in ordine.

Lunedì 10 maggio sarà eseguita l'autopsia

In base a una prima ricostruzione sembrerebbe che dopo aver scaricato le tre lastre di cemento, averle sollevate e appoggiate nell'area di cantiere, una delle tre si sarebbe mossa e sarebbe caduta. Probabilmente i paletti di legno, messi per mantenere le lastre in posizione eretta, hanno ceduto. Il primo ad accorrere è stato un operaio, presente in cantiere, e subito dopo il padre. I due hanno chiamato i soccorsi e tentato poi di rimuovere la lastra. Una volta arrivati, i medici non hanno potuto far altro che constarne il decesso. Sul posto sono arrivati anche la moglie e i due figli di 17 e 16 anni e lunedì sarà eseguita l'autopsia. Oltre alla vita da operaio, Gritti si dedicava al volontariato per Malpaga, il borgo di cui era originaria la moglie e al quale era profondamente legato.