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Voghera, l'assessore leghista Massimo Adriatici spara e uccide un uomo
15 Settembre 2021
21:14

Omicidio Voghera, il nuovo assessore alla Sicurezza: “Bisogna iniziare a sparare se no sarà peggio”

In una conversazione via chat dello scorso 26 giugno emergono frasi sconvolgenti del neo assessore alla Sicurezza di Voghera che ha preso il posto di Massimo Adriatici, indagato per l’omicidio di Youns El Boussettaoui. Giancarlo Gabba scriveva così: “Finché non si comincerà a sparare, sarà sempre peggio”.
A cura di Giorgia Venturini
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Voghera, l'assessore leghista Massimo Adriatici spara e uccide un uomo

"Finché non si comincerà a sparare, sarà sempre peggio". Cambia il nuovo assessore ma le "regole di comportamento" sembrano sempre le stesse. Queste parole le pronuncia il neo assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera Giancarlo Gabba, subentrato a Massimo Adriatici, indagato per l'omicidio di Youns El Boussettaoui: Gabba scrive questa frase lo scorso 26 giugno, un mese prima circa dall'omicidio, in una chat interna tra gli assessori e che ha reso noto ora l'agenzia stampa LaPresse.

Gabba: Temo che anche il buon Massimo Adriaci non sappia più come affrontare il problema

La conversazione, datata prima dell'omicidio, era nata dopo che l'assessore all'Istruzione Simona Virgilio, aveva commentato una situazione che per lei destava preoccupazione: "Davanti all’Africa market mega assembramento con tantissimi individui con bottiglie in mano, non si riesce neanche a passare". A rispondere è proprio Giancarlo Gabba che all’epoca ricopriva il ruolo di assessore all’urbanistica: "Finché non si comincerà a sparare, sarà sempre peggio". Cerca invece una soluzione la sindaca Garlaschelli che propone l'intervento della polizia locale. Nella chat l'assessore Gabba poi conclude: "Temo che anche il buon Massimo (riferendosi proprio ad Adriaci) non sappia più come affrontare il problema con i nostri poliziotti". Circa un mese dopo poi è avvenuto l'omicidio: Massimo Adriatici ha impugnato la sua Beretta e ha ucciso Youns. Da quanto emerso dalle indagini, nella pistola c'erano proiettili vietati anche in guerra. Come testimoniano anche nelle chat, c'era l'intenzione a sparare "se no la situazione sarà sempre peggio".

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